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Nel crugiuolo di civiltà diverse che è l'Europa de secolo XI, l'architettura romanica sorge come proiezione di una comune esigenza estetica e morale. Essa è il monumento dell'aspirazione umana a un ordine che trascende i limiti fisici e naturali senza tuttavia negarli: è l'immagine simbolica del macrocosmo. In questo studio si è voluti uscire dagli schemi tradizionali dell'analisi stilistica per indagare, piu che la strut·· tura dei singoli monumenti e le vicende filologiche degli elementi costruttivi, la tensione umana e spirituale che ha portato l'Europa ad acquistare una coscienza unitaria in una nuova forma plastica. Le grandi chiese di Francia, d'Italia, d'Inghilterra, di Germania e di Spagna, spesso opera di piu generazioni di costruttori e di artefici, risolvono in termini formali precise esigenze di ordine pratico: rifiutando la decorazione fine a se stessa, e giustificando ogni membro architettonico con una propria reale funzione, le costruzioni romaniche, nella loro purezza formale, fanno della coerenza stilistica un messaggio di spiritualità.