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Ara Pacis Augustæ


Cafoscarina
€ 12,00
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prima edizione, introduzione di Paul Zanker.
pp. 136, nn. ill. b/n, Venezia
data stampa: 2010
codice isbn: 978887543273

L’Altare della Pace fu realizzato, su committenza del Senato romano, nel Campo Marzio, per celebrare il ritorno di Ottaviano Augusto dalla “campagna di pacificazione” della Spagna e della Gallia nel 13 a.C. Il monumento, che consacrava la politica del princeps come modello di buon governo in una nuova età dell’oro, venne inaugurato quattro anni dopo: il 30 gennaio del 9 a.C.
In questo volume si ricostruiscono le origini del singolare monumento e le sue caratteristiche artistiche e architettoniche. Particolarmente utile è la parte che traccia la storia successiva dell’Ara Pacis: dal suo progressivo sprofondamento sottoterra all’oblio, fino al rinvenimento di alcuni frammenti nel Rinascimento e nel XIX secolo. Il Fascismo promosse lo scavo e la ricostruzione del monumento, e si appropriò delle sue vestigia per farne un simbolo dell’opera civilizzatrice di Roma. Così, nel 1938 l’Altare, restaurato e ricostruito, fu ricollocato tra il Tevere e le rovine del Mausoleo di Augusto ed esposto (si disse allora provvisoriamente) in una teca. Infine, nel 2006 l’architetto americano Richard Meier ha costruito intorno all’altare augusteo il nuovo Museo dell’Ara Pacis, che provoca ancora accese discussioni.

Indice:

Introduzione di Paul Zanker

"Roma di marmo": Augusto e il potere dell'architettura

Struttura architettonica

Tipologia architettonica e modelli

Collocazione

I rilievi

La vita postuma: riscoperta, ricomposizione, musealizzazione

Note
Bibliografia

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