Un forte desiderio di spiritualità pervase alla fine dell'Ottocento alcuni naturalisti e filosofi positivisti, che avevano dato contributi decisivi alla teoria dell'evoluzionismo. Il tentativo di conciliare le conquiste delle scienze fisiche con un disegno metafisica apriva un varco che, passando attraverso lo spiritualismo, conduceva allo spiritismo.
Il mistero archeologico di un cranio azteco del periodo precolombiano, scolpito con straordinaria perizia nel cristallo di rocca, rappresentò in questo contesto la prova che gli antichi popoli delle Americhe fossero le vittime di una sorta di evoluzione a ritroso, gli eredi di civiltà estremamente evolute e provviste di suprema sapienza spirituale. Il libro ricostruisce fedelmente il clima di entusiasmo e fiducia con il quale tale concezione «degenerazionista» venne accolta tra quegli studiosi - biologi, antropologi, naturalisti - che giunsero persino a identificare nello spiritismo il mezzo per riscoprire lo scopo della genesi e conoscere il divenire della nostra specie.
Il cranio di cristallo si arricchisce di documentazioni inedite, raccolte in parte dall'autore nel corso di spedizioni nella Rift Valley e sulle Ande boliviane e fornisce al lettore un originale contributo per la storia delle idee e della scienza. Tra le pagine del libro scopriamo una nuova immagine di Wallace, Bergson, William James, coinvolti in sedute medianiche in compagnia di Lombroso, Madame Curie, Conan Doyle, Jung, sotto gli sguardi scettici di Darwin e Freud.
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Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Bollati Boringhieri
- Autore
- Scarpelli Giacomo
- Sottotitolo
- Evoluzione della specie e spiritualismo
- Info libro
- pp. 220; Torino
- Anno stampa
- 1993
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978883390738