Dopo essere stata considerata per molto tempo uno scritto di teologia minore, a motivo delle differenze con le grandi Lettere di Paolo, la Lettera a Tito viene oggi rivalutata e stimata come un'attualizzazione del messaggio dell'aspostolo, che si colloca nella tensione tra la fedeltà alle origini e l'attenzione a dialogare con la società e a sincronizzarsi con i movimenti di un mondo che cambia, per aiutare i credenti a progredire nell'assunzione di una specifica identità cristiana.
In questo volume la lettera a Tito è abbinata a quella a Filemone a motivo della loro vicinanza all'interno del canone del Nuovo Testamento. La lettera a Filemone, infatti, pur appartenendo al gruppo delle protopaoline appare dopo le Pastorali, a motivo della sua brevità e per il fatto di essere annoverata tra le lettere personali, indirizzate a singoli e non a comunità.
La lettera, pur essendo indirizzata a un singolo, ha un carattere più ufficiale che personale. Essa si presenta nella veste di un'istruzione su cosa e come il ministro debba insegnare in una comunità minacciata dalla falsa dottrina, per custodire la fede nella salvezza divina che è per «tutti gli uomini» (2,11) e salvaguardare la natura dell'identità cristiana attraverso il primato delle «opere buone» (2,7.14). La lettera, più che polemizzare contro la falsa dottrina, richiama l'autorità sulla quale la vera è fondata: Dio, Gesù, Paolo, il successore di Paolo. Contiene un discorso edificante che punta a dimostrare come la vera conoscenza e la fede si manifestino nelle opere e nelle virtù; vuole, inoltre, muovere alle «opere buone» (alla lettera: «opere belle»).
Dal punto di vista stilistico, la lettera presenta un'ampia concentrazione di forme verbali imperative e contiene tre modi di organizzare il testo: esortazioni, codici comportamentali, esposizioni dottrinali. Si tratta dunque di uno scritto tessuto su una trama e un modello epistolare, su cui s'innesta a sua volta materiale diverso per forma, contenuto e provenienza. La lettera a Tito presenta delle somiglianze con le istruzioni etiche dei filosofi, riproposte come modelli nelle scuole di retorica e raccolte in elenchi di virtù e vizi, oltre a cataloghi di doveri.
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Lettera a Tito - Lettera a Filemone
Edizioni San PaoloDopo essere stata considerata per molto tempo uno scritto di teologia minore, a motivo delle differenze con le grandi Lettere di Paolo, la Lettera a Tito viene oggi rivalutata e stimata come un'attualizzazione del messaggio dell'aspostolo, che si colloca nella tensione tra la fedeltà alle origini e l'attenzione a dialogare con la società e a sincronizzarsi con i movimenti di un mondo che cambia, per aiutare i credenti a progredire nell'assunzione di una specifica identità cristiana.
In questo volume la lettera a Tito è abbinata a quella a Filemone a motivo della loro vicinanza all'interno del canone del Nuovo Testamento. La lettera a Filemone, infatti, pur appartenendo al gruppo delle protopaoline appare dopo le Pastorali, a motivo della
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni San Paolo
- Autore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978882156854