Nella sua epoca John Dee (1527-1608) fu considerato come l’uomo più sapiente d’Europa e l’importanza dei suoi contributi al pensiero del 16° secolo nel campo della Matematica, dell’Astronomia e della Geografia è ora riconosciuta da tutti gli studiosi.
Come ermetista e mago la reputazione di Dee è sempre stata elevata ed i suoi scritti sulla Magia Enochiana in particolare, ebbero una profonda influenza sugli indovini ed i ricercatori del Revival dell’Occulto del 19° secolo, specialmente quelli associati all’Ordine Ermetico della Golden Dawn.
Sono passati 400 anni da quando Dee trascrisse la Heptarchia Mystica, che era esistita in forma embrionale nei suoi Diari Spirituali. Benché fosse uno scrittore prolifico, poche delle sue opere sono oggi reperibili. La Heptarchia sarà quindi di notevole interesse per tutti gli studiosi di occultismo, essendo essenzialmente una guida al suo pensiero sulla magia ed orientato verso la sperimentazione pratica.
Il testo principale è stato compilato da Robert Turner dopo un laborioso confronto dei due manoscritti di Dee nella Biblioteca Britannica ed è arricchito da note, spiegazioni e disegni.
Vi sono anche saggi conclusivi sulla Magia Religiosa di Dee e sugli ultimi suoi anni a Mortlake (di Robin Cousins)
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Nella sua epoca John Dee (1527-1608) fu considerato come l’uomo più sapiente d’Europa e l’importanza dei suoi contributi al pensiero del 16° secolo nel campo della Matematica, dell’Astronomia e della Geografia è ora riconosciuta da tutti gli studiosi.
Come ermetista e mago la reputazione di Dee è sempre stata elevata ed i suoi scritti sulla Magia Enochiana in particolare, ebbero una profonda influenza sugli indovini ed i ricercatori del Revival dell’Occulto del 19° secolo, specialmente quelli associati all’Ordine Ermetico della Golden Dawn.