• -5%
Il Mausoleo di Augusto

Il Mausoleo di Augusto

Arbor Sapientiae
Esaurito
23,75 € 25,00 € -5%
Nessuna tassa

Il monumento funebre e il testamento epigrafico del Res Gestae Divi Augusti.
Il Mausoleo di Augusto, il sepolcro del primo imperatore di Roma,  era un immenso monumento ricoperto da giardini pensili e circondato da un’area verde offerta al popolo romano con tanto di custode che ne manteneva l’ordine e la pulizia.Una struttura quanto mai singolare, ma perfettamente inquadrata nell’area del Campo Marzio settentrionale e con gli altri monumenti augustei. Caduto in stato di abbandono con le invasioni barbariche, il Mausoleo nel Medioevo si ridusse ad una specie di monticello (mons Agustus), sul quale fu elevata una chiesa. Poi ebbe inizio la lunga storia dei passaggi di proprietà e dei cambi di destinazione d’uso: nel sec. XII i Colonna ne

Descrizione

Il monumento funebre e il testamento epigrafico del Res Gestae Divi Augusti.
Il Mausoleo di Augusto, il sepolcro del primo imperatore di Roma,  era un immenso monumento ricoperto da giardini pensili e circondato da un’area verde offerta al popolo romano con tanto di custode che ne manteneva l’ordine e la pulizia.Una struttura quanto mai singolare, ma perfettamente inquadrata nell’area del Campo Marzio settentrionale e con gli altri monumenti augustei. Caduto in stato di abbandono con le invasioni barbariche, il Mausoleo nel Medioevo si ridusse ad una specie di monticello (mons Agustus), sul quale fu elevata una chiesa. Poi ebbe inizio la lunga storia dei passaggi di proprietà e dei cambi di destinazione d’uso: nel sec. XII i Colonna ne fecero una fortezza, nel 1354 vi fu bruciato il cadavere di Cola di Rienzo, con gli Orsini iniziò il prelievo sistematico di marmi e il crollo inevitabile delle strutture. Durante il Rinascimento i prorpietari spostarono l’attenzione sui reperti e diedero inizio agli scavi per le ricerche d’antichità, ma s’ignorano con precisione i loro risultati, sebbene i preziosi studi di Baldassarre Peruzzi ci informano sullo stato del monumento alla prima metà del’500. E poi i Soderini con il loro giardino all’italiana proprio nel mezzo del sepolcro. Ormai ridotte a forma di anfiteatro le rovine passarono in proprietà ai Fioravanti e da loro ai Correa che decisero di utilizzarne l’interno per organizzare spettacoli. Così dalla fine del XVII secolo sopra le sepolture imperiali si svlsero giostre e tornei. Nel 1907 il monumento venne riqualificato come sala da concerti con il nome di Augusteo, fino agli scavi di epoca facista che lo liberarono completamente dalle strutture non pertinenti per riportarlo alle forme originarie. Ma ormai del Mausoleo c’era ben poco, e così è rimasto fino ad oggi denudato dei suoi marmi con la struttura in opus reticulatum a vista ed esposta alle intemperie, sempre più pericolante e nascosto in una piazza perennemente transennata. Ci rimangono le importantissime testimonianze degli artisti di tutte le epoche che, consci del valore del monumento, si sono cimentati nella riproduzione delle rovine e nelle più svariate ricostruzioni del Mausoleo in epoca augustea. La presente edizione offre materiale iconografico, archeologico e filologico sul quale riflettere con la speranza che presto s’interrompa l’ingiusta e poco dignitosa damantio memoria che la città di Roma ha riservato al sepolcro di Augusto.

Dettagli del prodotto

Editore
Arbor Sapientiae
Autore
ISBN
978889780522

Potrebbe interessarti