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Mille Anni di Pittura Cinese

Mille Anni di Pittura Cinese

Rizzoli
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Dall'VIII secolo sino all'inizio del XVIII, durante un migliaio di anni, i pittori cinesi si sono proposti, con la mediazione del pennello, di concretizzare il loro sogno di totale comunione con la Natura. La pittura, in quanto partecipe del mistero della Creazione, godeva allora in Cina di uno "status" quasi divino. Sottoponendosi a faticose e costanti discipline, i pittori cercarono di interiorizzare quegli aspetti infinitamente vari del creato che corrispondevano ai segreti moti del loro animo, tentando di fissare con tratti essenziali le visioni che vi si agitavano. Il complesso delle opere nate da questa tradizione, frutto di un estremo rigore, costituisce quella che è stata designata come la pittura cinese classica che, di per se stessa, rappresenta una delle pi&u

Descrizione

Dall'VIII secolo sino all'inizio del XVIII, durante un migliaio di anni, i pittori cinesi si sono proposti, con la mediazione del pennello, di concretizzare il loro sogno di totale comunione con la Natura. La pittura, in quanto partecipe del mistero della Creazione, godeva allora in Cina di uno "status" quasi divino. Sottoponendosi a faticose e costanti discipline, i pittori cercarono di interiorizzare quegli aspetti infinitamente vari del creato che corrispondevano ai segreti moti del loro animo, tentando di fissare con tratti essenziali le visioni che vi si agitavano. Il complesso delle opere nate da questa tradizione, frutto di un estremo rigore, costituisce quella che è stata designata come la pittura cinese classica che, di per se stessa, rappresenta una delle più alte vette raggiunte dallo spirito umano.
Rilevare dall'interno il percorso segreto dei più grandi pittori cinesi verso la realizzazione di un simile sogno, verso un certo tipo di perfezione o di Bellezza che unisce indissociabilmente tutti i contrari (realtà e chimera, visibile e invisibile, vuoto e pieno, Yin e Yang) è quanto si propone qui François Cheng: tutta la specificità dell'arte pittorica cinese all'improvviso viene a essere illuminata da una luce nuova, rivelandosi ai nostri occhi meravigliati nella affascinante ambiguità della sua universalità e della sua differenza. Non sarebbe possibile una reale analisi della pittura cinese limitandoci a usare il vocabolario consueto delle arti cosiddette figurative Il fatto è che questa pittura, contrariamente a tutte quelle dell'Occidente e anche della maggior parte di quelle dell'Oriente, non tanto costruzione in fondo quanto composizione si riferisce in modo naturale al ritmo, alla musica persino, molto più che a concetti architettonici. Perché !'invisibile, l'indicibile, simboleggiati qui dalla nebbia onnipresente, hanno altrettanta, se non maggiore, importanza delle forme del reale che per noi Occidentali attraggono, ma contemporaneamente limitano lo sguardo.
Pittura impaziente di liberarsi dalle pastoie del visibile e in particolare del colore, più suggerito che disegnato pittura aperta, che accoglie il vuoto e da qui i più lievi echi d~l reale che ovviamente sfuggono alla semplice e limitatrice visione sensoriale; pittura da "ascoltare" meglio ancora che da vedere' in un raccoglimento che è già quello della meditazione, dove la realtà, discretamente, cede il posto alla verità. Così si spiega come una simile arte, lungi dal mirare alla produzione di oggetti estetici piacevoli da guardare, cerchi anzitutto di imporsi come "Arte di vita".
Questo è l'universo ineffabile nel senso più puro del termine, che quest'opera intende illustrare. Impresa impegnativa, che poteva giustificarsi solo con una scelta di per sé particolarmente impegnativa. Per portarla a termine è stato necessario selezionare un centinaio di opere qui riprodotte quasi tutte a colori nelle collezioni dei maggiori musei del mondo, ma anche presso privati, e negli archivi, di difficile accesso, della Repubblica Popolare Cinese. Fra queste opere, quelle provenienti dal Museo di Pechino non sono mai state riprodotte sino a oggi. I migliori professionisti dell'arte libraria (fotografi, impaginatori, fotoincisori, stampatori) sono stati mobilitati affinché l'opera chiamata a materializzare queste esigenze fosse degna di una simile scelta.

Dettagli del prodotto

Editore
Rizzoli
Autore
Cheng Francois
ISBN
7363

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