Sono in queste pagine raccolti, con alcune poche eccezioni, gli scritti di diritto islamico che Antonio d'Emilia (1908-1968) compose nel corso di un trentennio nel quale, tra non poche difficoltà e non senza amarezza e incomprensioni, egli si trovò ad essere sovente l'unico cultore in Italia di quegli studi che nella sua stessa Università di Roma erano assurti con David Santillana alla più alta dignità di scienza e a risonanza internazionale.
Di formazione prevalentemente giuridica, s'era iniziato allo studio dell'arabo quando, compiuti già gli studi universitari, avviava le sue prime ricerche sui rapporti tra il diritto musulmano e il diritto delle chiese orientali, ricerche che presupponevano anche una ben solida iniziazione al diritto romano e al bizantino. Sollecitato ad occuparsi di diritto coloniale, ben presto se ne disinteressò perché, sostenitore della socialità del diritto, sentiva a sé non congeniale quella disciplina giuridica alla quale dedicò tuttavia due lavori (Bibl., n. 3 e 5) nei quali appare evidente che il problema che gli stava a cuore era quello della correlazione tra sistema giuridico e coscienza sociale, unica vera produttrice del diritto; problema al quale aveva specificamente dedicato il suo primo saggio. Al problema della correlazione egli restò costantemente fedele: chi scrive ricorda che ogni sua lezione, sia di diritto musulmano sia di diritto bizantino - disciplina che egli coltivò parimenti da maestro e che negli ultimi anni predilesse, poiché sulle fonti bizantine poteva dispiegare appieno tutta la sua finezza esegetica - si concludeva con alcune riflessioni sul fenomeno dello sfasamento tra sistema giuridico e coscienza sociale, fenomeno non infrequente nella storia giuridica della civiltà...
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Sono in queste pagine raccolti, con alcune poche eccezioni, gli scritti di diritto islamico che Antonio d'Emilia (1908-1968) compose nel corso di un trentennio nel quale, tra non poche difficoltà e non senza amarezza e incomprensioni, egli si trovò ad essere sovente l'unico cultore in Italia di quegli studi che nella sua stessa Università di Roma erano assurti con David Santillana alla più alta dignità di scienza e a risonanza internazionale.
Di formazione prevalentemente giuridica, s'era iniziato allo studio dell'arabo quando, compiuti già gli studi universitari, avviava le sue prime ricerche sui rapporti tra il diritto musulmano e il diritto delle chiese orientali, ricerche che presupponevano anche una ben solida
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Ipocan
- Autore
- D'Emilia Antonio
- Disponibilità
- 2 Libri
- ISBN
- 88358