"Il maggio era finalmente venuto a Princeton. Non c'era pericolo di sbagliarsi. La brezza che spirava attraverso le ampie finestre del nostro dormitorio, portava con sè il profumo fragrante dei meli in bocciolo e l'ineffabile dolcezza dell'albero e del fiore in germoglio. Non mi ero accorto di tanta fragranza durante la giornata, ma ora era venuta la notte che ne aveva riempito l'aria e invaso il nostro studio. Mentre mi, protendevo dal davanzale della finestra, osservando il campo imbiancato dalla luna, undici rintocchi fiochi vennero dal campanile di Nassan Hall. Le undici! - ed io non avevo ancora cominciato a leggere il mio testo di economia per l'indomani. Diedi un'occhiata al librone pesante che mi stava in mano, e imprecai contro chi l'aveva scritto. Economia! Come si poteva pretendere che un disgraziato sudasse sangue sopra una cosa così noiosa, quando il profumo, il chiaro di luna e tutto il fascino annientante di una sera di maggio gli riscaldavano il cervello?
Mi volsi a guardare i miei quattro compagni di camera: erano curvi sui loro scrittoi e sgobbavano coscienziosamente. John leggeva con cipiglio nel, suo libro di conti: doveva entrare in breve nei magazzini di suo padre. Penfield sbadigliava su un saggio di finanza corporativa: aveva in animo di vendere delle obbligazioni. Lavry era assorto in protoplasmi: doveva seguire la carriera me· dica. Irvine (qualche volta gli accadeva di sognare) faceva sforzi vani per tener fissa la sua attenzione sul Governo costituzionale.
Che futilità grande era tutto questo: rimpinzarsi il capo di fatti e cifre inutili, quando le cose belle e vitali dell'esistenza il chiaro di luna, l' olezzo dei frutteti e le sirenette chiamavano dal di fuori, per farsi conoscere!
Una ribellione contro la bassezza prosaica in cui tutti noi cinque stavamo per immergerci, si sollevò in me. Scagliai lontano il mio libro e corsi fuori dal 'piccolo alloggio, sul campo palpitante nell'ombra.[…]"
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"Il maggio era finalmente venuto a Princeton. Non c'era pericolo di sbagliarsi. La brezza che spirava attraverso le ampie finestre del nostro dormitorio, portava con sè il profumo fragrante dei meli in bocciolo e l'ineffabile dolcezza dell'albero e del fiore in germoglio. Non mi ero accorto di tanta fragranza durante la giornata, ma ora era venuta la notte che ne aveva riempito l'aria e invaso il nostro studio. Mentre mi, protendevo dal davanzale della finestra, osservando il campo imbiancato dalla luna, undici rintocchi fiochi vennero dal campanile di Nassan Hall. Le undici! - ed io non avevo ancora cominciato a leggere il mio testo di economia per l'indomani. Diedi un'occhiata al librone pesante che mi stava in mano, e imprecai contro chi l'aveva scritto. Economia! Come si
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Editrice Genio
- Autore
- Halliburton Richard
- ISBN
- 6102