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Questo libro non è un testo di mineralogia, ne' un manuale di gemmologia. Opere egregie di questo genere esistono già, e sarebbe stato un doppione superfluo. Non è neppure un atlante illustrato di gemme rare e di gioielli antichi, tale da interessare soltanto l'amatore di curiosità 0 il frequentatore di musei. Le autrici, che da quasi dieci anni curano insieme la rubrica dedicata ai “gioielli e pietre preziose” sul settimanale “Grazia”, sono partite dalla convinzione che occorresse piuttosto fare una guida per chi desidera conoscere piú da vicino il mondo dei gioielli nella sua realtà concreta. Nelle intenzioni delle autrici e dell”editore, questo libro si propone di essere un ausilio per chi voglia capire, apprezzare, adoperare bene i gioielli, semplici o importanti, che possiede, e ampliare il proprio corredo con acquisti avveduti; un manuale da tenere nel cassetto vicino al cofanetto dei gioielli, e da consultare quando si presenti la necessità di un acquisto, di una scelta, di un rifacimento. Un testo del genere mancava in Italia e ci auguriamo che questo valga a colmare la lacuna.
L'aver visto le pietre preziose piú nella loro funzione di gemme che come minerali, ha portato ad alcune inevitabili conseguenze:
sono state trattate solo quelle pietre che trovano applicazione nella gioielleria, e che siano anche comunemente rintracciabili sul nostro mercato, ed è stato dato risalto alle loro caratteristiche merceologiche, contenendo invece in limiti molto ristretti i cenni mineralogici.
Infine, sono stati seguiti criteri di suddivisione e di raggruppamento basati non su principi scientifici, ma su usi e consuetudini del mercato. Ciò non toglie, ovviamente, che si siano forniti i dati fondamentali con esattezza scientifica.
Il libro è diviso in quattro parti. Nella prima sono trattate le singole pietre, le perle ed altri materiali usati in gioielleria. Nella seconda si passa al gioiello, cioè alla pietra diventata ornamento; qui sono esaminati i metalli preziosi, i diversi tipi di montatura, i criteri da seguire nella scelta, l°utilizzazione dei gioielli antichi o semplicemente vecchi. La terza parte è dedicata al “galateo dei gioielli”: come e quando si portano, gli elementi che compongono un corredo, la scelta dei regali, come si conservano i gioielli. Infine, la quarta parte tratta degli oggetti preziosi nella casa, visti anch'essi non tanto sotto il profilo storico o artistico quanto sotto quello pratico, della scelta e della conservazione.
L'aver visto le pietre preziose piú nella loro funzione di gemme che come minerali, ha portato ad alcune inevitabili conseguenze:
sono state trattate solo quelle pietre che trovano applicazione nella gioielleria, e che siano anche comunemente rintracciabili sul nostro mercato, ed è stato dato risalto alle loro caratteristiche merceologiche, contenendo invece in limiti molto ristretti i cenni mineralogici.
Infine, sono stati seguiti criteri di suddivisione e di raggruppamento basati non su principi scientifici, ma su usi e consuetudini del mercato. Ciò non toglie, ovviamente, che si siano forniti i dati fondamentali con esattezza scientifica.
Il libro è diviso in quattro parti. Nella prima sono trattate le singole pietre, le perle ed altri materiali usati in gioielleria. Nella seconda si passa al gioiello, cioè alla pietra diventata ornamento; qui sono esaminati i metalli preziosi, i diversi tipi di montatura, i criteri da seguire nella scelta, l°utilizzazione dei gioielli antichi o semplicemente vecchi. La terza parte è dedicata al “galateo dei gioielli”: come e quando si portano, gli elementi che compongono un corredo, la scelta dei regali, come si conservano i gioielli. Infine, la quarta parte tratta degli oggetti preziosi nella casa, visti anch'essi non tanto sotto il profilo storico o artistico quanto sotto quello pratico, della scelta e della conservazione.