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Nel "Teatro inglese della Restaurazione e del Settecento" si è raccolto, per la prima volta in Italia, il corpo di tutti i testi essenziali per una storia della scena inglese durante la sua più lunga e complessa stagione di ricerche e di successi. Erede della grande tradizione elisabettiana, dopo il brevissimo e forzato silenzio imposto ai drammaturghi e agli attori inglesi dal dittatore Cromwell a metà del secolo XVII, il teatro della Restaurazione e del Settecento accompagna in Inghilterra gli anni della crisi più laboríosa del linguaggio e del gusto e il porsi, il conoscersi e il solidificarsi della tradizione neoclassica. La tragedia eroica, la commedia di costume, la commedia sentimentale, l'opera, il melodramma, la satira e la farsa elevata al rango aristocratico del contrappunto stìlistico, segnano, alternandosi, per opera di John Dryden, Thomas Otway, William Congreve, George Farquhar, John Gay, George Lillo, Oliver Goldsmith e Richard Brinsley Sheridan, i momenti determinanti per la civiltà teatrale inglese dall'avvento di Carlo II alla rivolta romantica. I testi, raccolti, ordinati e giustiflcati, in un'ampia introduzione critica, da Gabriele Baldini, vengon presentati - con una o due eccezioni, per la prima volta - in traduzioni italiane condotte insieme con rigore filologico e con quegli accorgimenti stilistici che prevedono l'eventuale impiego scenico, per modo che il volume è diretto non soltanto ai lettori che intendono coltivare la storia libraria e teatrale d'Inghilterra, ma anche a chi voglia introdurre nell'attuale repertorio teatrale italiano testi di sicuro e collaudato successo.