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Tieni per conto che tu non sei mortale, ma questo tuo corpo: tu infatti non sei quel che mostrano le tue fattezze; ma l'anima di ciascuno è ciascuno, e non l'aspetto, che si può indicare col dito. Sappi dunque che tu sei un dio, giacché è dio chi possiede vita, sentimento, memoria, previdenza, chi regge, regola e muove il corpo cui è stato preposto, così come quel sommo Dio fa con questo universo. E come lo stesso eterno Dio muove un universo per certi versi mortale, così l'anima muove un corpo corruttibile.