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Estratto dall'Introduzione
L'avvenimento maggiore al quale oggi assistiamo è fuori di dubbio l'ingresso dell' Asia nella storia: voglio dire che l'Asia fino a ieri subiva la storia ed oggi ne è fattore di primo piano. Da quando l'irrequietezza del Rinascimento stimolò le genti d'Europa alla conquista di nuove terre, e all'esplorazione di mari ignoti - facendosi via via più feconda la ricerca scientifica e poi di conseguenza perfezionandosi i mezzi tecnici - l'Occidente riuscì ad imporre il proprio dominio sull'Oriente; fondò vasti imperi coloniali, sparse dappertutto empori prosperosi, sfruttò le ricchezze e le risorse dell'Asia. Nacque cosi l'illusione che l'Asia fosse una terra di nessuno, destinata per la sua stessa inesperienza politica o la sua rassegnazione, o lo stupore religioso di molte sue genti, a sottostare per sempre alla guida dell'Occidente. Ed era un errore: si dimenticava la saldezza politica o la forza di espansione delle dinastie cinesi, dei Maurya, dei Gupta e dei Mogbul in India, o la maschia robustezza dello Islam e non si faceva conto del millenario incombere dell'Asia sull'Europa.