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Nato a Madras, nell'India meridionale, R. K. Narayan è stato definito «il Cecov indiano» per l'alta qualità letteraria dei suoi racconti; quando apparve il suo primo romanzo, Swani and Friends, Graham Greene osservò che egli era "non solo un interprete delizioso, inimitabile della vita indiana, ma anche uno dei grandi scrittori di lingua inglese ".
La grande frode, edito per la prima volta nel 1958, gli ottenne fra l'altro il più alto riconoscimento letterario indiano, il National Prize of the Indian Literary Academy.
La grande frode, edito per la prima volta nel 1958, gli ottenne fra l'altro il più alto riconoscimento letterario indiano, il National Prize of the Indian Literary Academy.