Arnold Schönberg si presenta nella storia della musica contemporanea come il musicista più tenace e radicale nell'affermare la responsabilità etica dell'artista nella crisi della civiltà europea. Se vi fu un compositore, dopo Wagner, che concepì l'attività artistica come una totalità di mezzi espressivi (e non solo musicali) questi fu proprio Schönberg. Wagner scrisse sempre, sin dalle prime opere, e prima ancora di arrivare all'idea del Gesamtkunstwerk, i propri testi drammatici; Schönberg, la cui attività creativa non fu unicamente concentrata sul problema del "dramma musicale", affrontò tutta quanta la problematica del linguaggio musicale, sia nella sua autonomia semantica e strutturale, sia nel suo rapporto con la "parola" che interiorizzandosi nella voce musicale diviene messaggio.
La Sprechstimme schönberghiana è una diretta conseguenza del declamato wagneriano, ma va oltre: essa tende alla trascendenza del linguaggio parlato nella sua limitazione istituzionale linguistica, per accentuare i contenuti "espressivi" della parola nel fonema e per conferire alla parola valore di struttura musicale. Al concetto di Sprechmelodie (che già si afferma in La mano felice e si attua pienamente nel Pierrot lunaire, entrambi nati nella piena esperienza espressionista del Blauer Reiter) va collegato quello della Klangfarbenmelodie, che si pone in stretta funzione "espressiva" nel rapporto comunicante fra musica e parola.
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Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Feltrinelli
- Autore
- Schönberg Arnold
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000006026