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Il Ragazzo Selvaggio

Il Ragazzo Selvaggio

Itard Jean
Longanesi
Esaurito
13,30 € 14,00 € -5%
Nessuna tassa

Un ragazzo dell'età di 10 o 12 anni si aggira nudo e solitario, sfuggente ogni contatto umano, nei boschi di Lacaune nell'Aveyron. Notato una prima volta nel 1797, soltanto tre anni dopo viene di forza sottratto alla sua vita libera e selvaggia e portato a Parigi, dove eccita la curiosità di tutti e l'interesse di alcuni specialisti di «ragazzi selvaggi», cresciuti dall'infanzia fuori dalle consuetudini civili, in uno stato puramente animale e di prolungato isolamento. Contro l'opinione di chi, dopo attente osservazioni, lo giudica un semplice idiota, il dottor Jean Itard, direttore dell'Istituto dei sordomuti, oppone la convinzione nutrita di fede illuministica come una geometria dello spirito, salvatrice di tutto ciò che avvilisce la ragione umana e le sue speranze, che

Descrizione

Un ragazzo dell'età di 10 o 12 anni si aggira nudo e solitario, sfuggente ogni contatto umano, nei boschi di Lacaune nell'Aveyron. Notato una prima volta nel 1797, soltanto tre anni dopo viene di forza sottratto alla sua vita libera e selvaggia e portato a Parigi, dove eccita la curiosità di tutti e l'interesse di alcuni specialisti di «ragazzi selvaggi», cresciuti dall'infanzia fuori dalle consuetudini civili, in uno stato puramente animale e di prolungato isolamento. Contro l'opinione di chi, dopo attente osservazioni, lo giudica un semplice idiota, il dottor Jean Itard, direttore dell'Istituto dei sordomuti, oppone la convinzione nutrita di fede illuministica come una geometria dello spirito, salvatrice di tutto ciò che avvilisce la ragione umana e le sue speranze, che è possibile educare il ragazzo selvaggio, idiota non per deficienza biologica ma per insufficienza culturale. II dottor Itard ottiene che gli venga affidato in cura e per sei anni farà vivere nella propria casa, in una convivenza paziente e amorosa, il suo mostruoso allievo. Appassionato seguace delle teorie filosofiche di Condillac, il dottor Itard è profondamente convinto che l'uomo non è «nato. ma «costruito»; a questa «costruzione» egli si dedica giorno per giorno con una personale pedagogia sperimentale che resterà un esempio classico, ammirato anche molti anni dopo dai pedagogisti moderni, tentando di organizzare in una personalità totalmente traumatizzata da esperienze abnormi e fissata in limiti subumani, le più essenziali strutture conoscitive partendo da uno zero pedagogico che impone l'educazione dei sensi e dei sentimenti prima che dell'intelletto. In due memoriali, uno del 1802 e l'altro del 1806, riprodotti integralmente in questo libro, il dottor Itard racconta come il ragazzo dopo un anno perda il suo comportamento selVaggio arricchendosi di sensibilità e di affettività, mentre nascono i barlumi di una vita conoscitiva e morale con il senso del giusto e dell'ingiusto. Se il successo del dottor Itard fu soltanto parziale e il ragazzo, che morirà nel 1828, non verrà mai completamente recuperato, il suo tentativo pedagogico basato su «esperienze di osservazione»fu compiuto con quello slancio spirituale che ancora poneva l'uomo come fine, unico e ineffabile.

Dettagli del prodotto

Editore
Longanesi
Autore
Itard Jean
ISBN
900000004539

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