Dall'introduzione dell'autore:
“Chi dovesse in un lontano futuro giudicare della nostra attuale civiltà figurativa unicamente dai monumenti funerari che ornano i cimiteri da Staglieno al «Monumentale» di Milano, fatte pochissime eccezioni, avrebbe di tale civiltà un'idea senz'altro macabra, rettorica e banale, oltre che del tutto parziale.
Ora, l'immagine che noi abbiamo dell'arte etrusca è prevalentemente funeraria, ma essa non è nè macabra, nè banale, ma veritiera, luminosa di vita e largamente significativa. La prevalenza delle tombe con la relativa decorazione pittorica, scultorea e corredo di oggetti, è dovuta in parte al fatto che esse si conservano più facilmente perchè per lo più entro terra o nella roccia, e meno soggette alle vicende ed alle trasformazioni delle case di abitazione, e in parte all'effettivo interesse monumentale degli Etruschi per le dimore dei morti nelle quali misero maggior impegno che nelle case, modeste dimore di carattere più provvisorio, le quali sparirono sì per la rovina del tempo e per la continuità storica dei centri abitati, ma anche per il minor impegno della loro costruzione.[…]”
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Dall'introduzione dell'autore:
“Chi dovesse in un lontano futuro giudicare della nostra attuale civiltà figurativa unicamente dai monumenti funerari che ornano i cimiteri da Staglieno al «Monumentale» di Milano, fatte pochissime eccezioni, avrebbe di tale civiltà un'idea senz'altro macabra, rettorica e banale, oltre che del tutto parziale.
Ora, l'immagine che noi abbiamo dell'arte etrusca è prevalentemente funeraria, ma essa non è nè macabra, nè banale, ma veritiera, luminosa di vita e largamente significativa. La prevalenza delle tombe con la relativa decorazione pittorica, scultorea e corredo di oggetti, è dovuta in parte al fatto che esse si conservano più facilmente perchè per lo più entro terra o nella roccia, e meno soggette alle vicende ed alle t
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Garzanti
- Autore
- Frova Antonio
- ISBN
- 900000004241