Nell’età dei Lumi fece la sua comparsa sulla scena europea un nuovo attore: il philosophe, che rivendicava apertamente, tra le altre, la libertà di esprimersi a livello pubblico attraverso la parola scritta. Concentrandosi in particolare su Francia e Italia, Patrizia Delpiano esplora il processo che tra la fine del Seicento e la fine del Settecento condusse alla teorizzazione e alla messa in pratica della libertà di stampa. È una storia segnata da ostacoli istituzionali come la censura ecclesiastica e statale e da altri, non meno coercitivi, posti dalla coscienza degli autori stessi. Tra l’etica del silenzio e la libertà di scrivere si apriva infatti il vasto campo dell’autocensura: un universo del non scritto sinora largamente inesplorato, che segnò a lungo la vicenda degli intellettuali europei.
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Nell’età dei Lumi fece la sua comparsa sulla scena europea un nuovo attore: il philosophe, che rivendicava apertamente, tra le altre, la libertà di esprimersi a livello pubblico attraverso la parola scritta. Concentrandosi in particolare su Francia e Italia, Patrizia Delpiano esplora il processo che tra la fine del Seicento e la fine del Settecento condusse alla teorizzazione e alla messa in pratica della libertà di stampa. È una storia segnata da ostacoli istituzionali come la censura ecclesiastica e statale e da altri, non meno coercitivi, posti dalla coscienza degli autori stessi. Tra l’etica del silenzio e la libertà di scrivere si apriva infatti il vasto campo dell’autocensura: un universo del non scritto sinora largame
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Laterza
- Autore
- Delpiano Patrizia
- ISBN
- 978885811739