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L’Anima dell’Occidente

L’Anima dell’Occidente

Castelvecchi
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Pubblicato in occasione dei 100 anni dal conferimento a Tagore del Premio Nobel per la Letteratura.
Negli anni cruciali tra le due guerre, Rabindranath Tagore conduce una riflessione lucida e appassionata sul trionfo della cultura occidentale e sulla sua imposizione ai popoli dell’Asia. È il pensiero di un poeta che sa scavalcare le trappole dell’ideologia, di una mente in perfetto equilibrio tra la fedeltà alla propria tradizione e la conoscenza profonda di quella europea.
Per Tagore è l’anima stessa dell’Occidente – i valori del Cristianesimo e della grecità – ad essere per prima tradita dalla deriva di una modernità fondata sugli idoli del successo e del denaro. In Giudizio, un articolo del 192

Descrizione

Pubblicato in occasione dei 100 anni dal conferimento a Tagore del Premio Nobel per la Letteratura.
Negli anni cruciali tra le due guerre, Rabindranath Tagore conduce una riflessione lucida e appassionata sul trionfo della cultura occidentale e sulla sua imposizione ai popoli dell’Asia. È il pensiero di un poeta che sa scavalcare le trappole dell’ideologia, di una mente in perfetto equilibrio tra la fedeltà alla propria tradizione e la conoscenza profonda di quella europea.
Per Tagore è l’anima stessa dell’Occidente – i valori del Cristianesimo e della grecità – ad essere per prima tradita dalla deriva di una modernità fondata sugli idoli del successo e del denaro. In Giudizio, un articolo del 1925, l’analisi dei rischi del progresso, la condanna del nazionalismo e dell’imperialismo e lo smascheramento dell’arroganza civilizzatrice dell’Occidente si accompagnano alla denuncia del sentimento di sudditanza espresso da chi ha subìto la colonizzazione. L’incontro di Oriente e Occidente, una conferenza pronunciata a New York nel 1930, precisa l’ideale di un nuovo umanesimo, cosmopolita e mosso da una reale conoscenza tra i popoli. Tagore indica in Gandhi l’esempio vivente di una morale autenticamente orientale che tuttavia può parlare a tutto il mondo. E agli esseri umani di ogni continente, oggi come allora, si rivolge l’invito ad assumere una presa di posizione etica nei confronti di quello che ci viene presentato come ineluttabile risultato del progresso.
In Oriente crediamo nell’uomo. In Occidente provate ammirazione per il potere.
 
Rabindranath Tagore (Calcutta, 1861 – Santiniketan, 1941) Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo indiano di lingua bengalese. Studiò nel Regno Unito e conobbe fama internazionale per essere stato, nel 1913, il primo non europeo a ottenere il Premio Nobel per la Letteratura. La sua attività poliedrica e innovatrice si espresse nella composizione poetica, nella narrativa, nel teatro, nella musica e nella vasta e influente produzione saggistica. Tagore ha anche fondato un importante centro d’insegnamento alternativo al modello educativo inglese, l’Università Visva Bharati nel Bengala. Definito da Gandhi «La Grande Sentinella», Tagore non fu solo un genio artistico, ma un influente pensatore religioso e politico, un innovatore nel campo educativo, un attivista sociale e il promotore di un umanesimo universale e rispettoso di tutte le tradizioni.

Dettagli del prodotto

Editore
Castelvecchi
Autore
Tagore Rabindranath
ISBN
978887615964

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