Al centro di questo libro sono temi connessi con il rapporto tra l'autore-antropologo e il suo testo, la peculiare natura intermediaria e auto-riflessiva della scrittura etnografica, la pretesa di spiegare un'enigmatica alterità per il fatto di «essere stati là». Diversissime tra loro le quattro figure esaminate da Geertz (un mandarino di Parigi, Lévi-Strauss; un professore di Oxford, Evans-Pritchard; un polacco errante, Malinowski; una intellettuale newyorkese, Ruth Benedict): tutte hanno lasciato una firma riconoscibile nei loro testi ed hanno costruito «teatri di linguaggio» nel cui solco altri hanno continuato ad operare.
Clifford Geertz (1926-2006) ha insegnato all'Institute far Advanced Study di Princeton. I suoi libri pubblicati dal Mulino sono: «Interpretazione di culture» (1998'), «Antropologia interpretativa» (1988), «Oltre i fatti» (1995) e «Mondo globale, mondi locali» (1999).
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Al centro di questo libro sono temi connessi con il rapporto tra l'autore-antropologo e il suo testo, la peculiare natura intermediaria e auto-riflessiva della scrittura etnografica, la pretesa di spiegare un'enigmatica alterità per il fatto di «essere stati là». Diversissime tra loro le quattro figure esaminate da Geertz (un mandarino di Parigi, Lévi-Strauss; un professore di Oxford, Evans-Pritchard; un polacco errante, Malinowski; una intellettuale newyorkese, Ruth Benedict): tutte hanno lasciato una firma riconoscibile nei loro testi ed hanno costruito «teatri di linguaggio» nel cui solco altri hanno continuato ad operare.
Clifford Geertz (1926-2006) ha insegnato all'Institute far Advanced Study di Princeton. I suoi libri pubblicati dal Mulino sono: «Inte
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Mulino
- Autore
- Clifford Geertz
- ISBN
- 978881502771