« Gli eserciti di Carnot sgominarono le soldatesche della reazione, tutto abbattendo di fronte a sé, invasero il Belgio e la Renania, e gli ultimi superstiti del Medioevo si stropicciarono gli occhi per fissare la vivida luce della libertà. Gli ebrei uscirono da dietro le mura del ghetto di decine di città e borgate dell'Europa centrale, e decisero che indietro non c'era ritorno.» Così il 1789, che apre all'Europa l'epoca delle sovranità nazionali, segna anche l'inizio del sionismo come idea politica. Litvinoff analizza la genesi dello stato di Israele da quella lontana presa di coscienza fino alla proclamazione dello stato nel 1948. Moses Hess, Theodor Herzl, Weizmann, Ben Gurion, così come il barone Rothschild, rappresentano gli uomini ma anche i momenti più significativi di questo processo in quanto la loro storia è strettamente connessa alla storia millenaria del popolo ebraico, alla storia delle comunità disperse in tutto il mondo, ignorate, il più delle volte perseguitate.
Sono gli uomini che permettono a questa eredità di diventare prospettiva, futuro, realizzazione del ritorno in Palestina. Ancora oggi si combatte in Israele: « Forse se le passioni suscitate dall'ideale sionista si placheranno, sarà possibile a una nuova generazione del Medio Oriente erigere un'altra pietra miliare: la conclusione di un definitivo trattato di pace tra Israele e i suoi vicini arabi, e con essa la soluzione del terribile problema dei profughi palestinesi.» Ma questo non è un libro di guerra, anche se lotte e violenze hanno accompagnato la lunga strada per Gerusalemme.
La considerazione del colonialismo e delle pretese spesso assurde delle grandi potenze, dei ricatti e del prezzo richiesto per compiere il ritorno in Terra Santa serve a spiegarci il perché di Gerusalemme. La lunga strada per Gerusalemme è la lunga strada verso la pace di un popolo bandito e perseguitato nei secoli, una pace contrastata dall'esistenza di opposte tendenze e di scontri, non solo con l'esterno, ma anche all'interno delle stesse comunità. L'Haganà, lo Stern, l'Irgún sono tendenze diverse nello stesso popolo e rappresentano, al tempo stesso, l'inutilità della violenza e il suo ripetersi, ieri come oggi, per la realizzazione di una aspirazione sacra e per il riconoscimento dei diritti storici e naturali del popolo ebraico.
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« Gli eserciti di Carnot sgominarono le soldatesche della reazione, tutto abbattendo di fronte a sé, invasero il Belgio e la Renania, e gli ultimi superstiti del Medioevo si stropicciarono gli occhi per fissare la vivida luce della libertà. Gli ebrei uscirono da dietro le mura del ghetto di decine di città e borgate dell'Europa centrale, e decisero che indietro non c'era ritorno.» Così il 1789, che apre all'Europa l'epoca delle sovranità nazionali, segna anche l'inizio del sionismo come idea politica. Litvinoff analizza la genesi dello stato di Israele da quella lontana presa di coscienza fino alla proclamazione dello stato nel 1948. Moses Hess, Theodor Herzl, Weizmann, Ben Gurion, così come il barone Rothschild, rappresent
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Litvinoff Barnet
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 900000001259