L'attenzione religiosa è stata un elemento costitutivo, sebbene non prevalente né, tanto meno, dominante, della personalità e della vita di Lelio Basso. Non hobby né semplice curiosità intellettuale, ma impegno vigoroso e mai dimesso.
Una quota consistente dei suoi scritti ne è testimonianza inequivoca - ancorché non unica - e uno dei suoi ultimi progetti (cui qui si cerca di dare parziale compimento) è stato di vederli raccolti in successione cronologica, come ricostruzione di un itinerario coerente sui problemi dei rapporti tra chiesa e società. Già nel 1926 Lelio Basso vede lucidamente come l'epoca borghese abbia trascinato a rapida decadenza i valori universali dello Spirito, rinnegandoli nel particolarismo e nel 1935, in un saggio su Rudolf Otto, rifiuta, ancora una volta, la negazione borghese della finità, dei limiti dell'uomo, fatta in nome dell'immanenza assoluta e del tempo in continuo progresso, convinto com'è che alla cultura borghese sia rimasta «affatto sconosciuta la vera fede religiosa [...] l'assoluta alterità del divino rispetto all'umano».
Dal dopoguerra fino agli inizi del Concilio Vaticano II la serrata militanza politica e il clima di sempre maggior chiusura degli ambienti cattolici e democristiani indussero Lelio Basso ad interessarsi prevalentemente del cattolicesimo politico, dei rapporti tra cattolicesimo e democrazia, delle prese di posizione in materia politica della gerarchia ecclesiastica. Ma la sua sensibilità gli consentì anche di percepire subito che con Giovanni XXIII e col Concilio Vaticano II il cattolicesimo avviava una svolta storica e usciva da un torpore secolare. Così nel 1962 indicava la religione cattolica come una delle quattro forze in movimento, accanto al neo-capitalismo, al movimento comunista, e ai movimenti di liberazione del Terzo Mondo.
Nell'ultimo decennio della sua vita prestò un'attenzione particolare ai fermenti di rinnovamento manifestatisi in seno al cattolicesimo e soprattutto in America Latina. Ciò innescò in lui una fase ulteriore di riflessione, che ha trovato espressione privilegiata, fra l'altro, nell'arringa pronunciata nel 1971 a difesa della Comunità dell'Isolotto e, infine, nell'intervento in Senato del dicembre 1978, il suo ultimo atto pubblico.
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L'attenzione religiosa è stata un elemento costitutivo, sebbene non prevalente né, tanto meno, dominante, della personalità e della vita di Lelio Basso. Non hobby né semplice curiosità intellettuale, ma impegno vigoroso e mai dimesso.
Una quota consistente dei suoi scritti ne è testimonianza inequivoca - ancorché non unica - e uno dei suoi ultimi progetti (cui qui si cerca di dare parziale compimento) è stato di vederli raccolti in successione cronologica, come ricostruzione di un itinerario coerente sui problemi dei rapporti tra chiesa e società. Già nel 1926 Lelio Basso vede lucidamente come l'epoca borghese abbia trascinato a rapida decadenza i valori universali dello Spirito, rinneg
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Marietti
- Autore
- Basso Lelio
- ISBN
- 978882116562