Dalla fine del Terzo Reich a oggi il mito nazi ha continuato a persistere nella xenofobia, nel razzismo e nell'antisemitismo contemporanei. Questo mito - ossia «la potenza che riunisce le forze e le direzioni fondamentali di un individuo o di un popolo, la potenza di un'identità sotterranea, invisibile e non empirica» permane come una minacciosa presenza sulla storia dell'Europa e nella formazione dell'uomo europeo. Il nazismo - scrivono Philippe Lacoue-Labarthe e JeanLuc Nancy - «non è stato un mero incidente della storia», ma il tentativo riuscito e sempre presente di fare del «sangue» e della «terra» la giustificazione esteticopolitica per la più distruttiva mitopoiesi antiumanistica dell'Occidente.
Philippe Lacoue-Labarthe (1940-2007), filosofo e scrittore francese, ha insegnato nell'Università di Strasburgo e nell'Università di California. Fra i suoi lavori principali: Le sujet de la philosophie. Thypographie I, Paris, 1979; La poésie comme experience, Paris, 1986; Limitation des modernes. Thypographie II, Paris, 1986. Tra le sue opere pubblicate, in Italia, da il melangolo si segnalano: La finzione del politico. Heidegger, l'arte e la politica (1991); Ritratto dell'artista in generale (2006); Prefazione a "La scomparsa" (2009).
Jean-Luc Nancy, filosofo francese nato nel 1940, ha diretto il Dipartimento di Filosofia nell'Università di Strasburgo. Tra i suoi scritti si segnalano: Le remarque spéculative, Paris, 1973; Le partage des voix, Paris, 1982; L'oubli de la philosophie, Paris, 1986; La communauté désoeuvrée, Paris, 1986; Des lieux divins, Paris, 1987; L: experience de la liberté, Paris, 1988. Insieme con P. Lacoue-Labarthe, oltre a Le mythe nazi, ha pubblicato L'absolu littéraire, Paris, 1978 e Le titre de la lettre, Paris, 1990.
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Dalla fine del Terzo Reich a oggi il mito nazi ha continuato a persistere nella xenofobia, nel razzismo e nell'antisemitismo contemporanei. Questo mito - ossia «la potenza che riunisce le forze e le direzioni fondamentali di un individuo o di un popolo, la potenza di un'identità sotterranea, invisibile e non empirica» permane come una minacciosa presenza sulla storia dell'Europa e nella formazione dell'uomo europeo. Il nazismo - scrivono Philippe Lacoue-Labarthe e JeanLuc Nancy - «non è stato un mero incidente della storia», ma il tentativo riuscito e sempre presente di fare del «sangue» e della «terra» la giustificazione esteticopolitica per la più distruttiva mitopoiesi antiumanistica dell'Occidente.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Melangolo
- Autore
- Jean-Luc Nancy , Lacoue-Labarthe Philippe
- ISBN
- 978887018874