Dal XV secolo in poi il Rinascimento non ha cessato di essere oggetto di mitizzazione, di nostalgia e distorsione storiografica, da parte non solo di scrittori e artisti ma anche degli storici stessi, come Michelet e Burckhardt, o di critici come Ruskin, i quali hanno contribuito inoltre al diffondersi del luogo comune di un Medioevo «oscuro». Nella sua fine lettura Peter Burke da un lato esplora il formarsi di questa idea di «miracolo culturale», dall'altro la corregge e delinea un profilo dove il Rinascimento si definisce, senza pregiudizi per le realizzazioni medievali, o per quelle extraeuropee, come concetto organizzatore nel vasto complesso di mutamenti che hanno portato la cultura occidentale ad entrare nella modernità.
Storico di fama, Peter Burke insegna all'Emmanuel College di Cambridge. In Italia sono state tradotte molte sue opere: «Cultura popolare nell'Europa moderna» (1980), «Cultura e società nell'Italia del Rinascimento» (1984), «Scene di vita quotidiana nell'Italia moderna» (1988). AI Mulino è uscito «Sociologia e storia» (1982).
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Dal XV secolo in poi il Rinascimento non ha cessato di essere oggetto di mitizzazione, di nostalgia e distorsione storiografica, da parte non solo di scrittori e artisti ma anche degli storici stessi, come Michelet e Burckhardt, o di critici come Ruskin, i quali hanno contribuito inoltre al diffondersi del luogo comune di un Medioevo «oscuro». Nella sua fine lettura Peter Burke da un lato esplora il formarsi di questa idea di «miracolo culturale», dall'altro la corregge e delinea un profilo dove il Rinascimento si definisce, senza pregiudizi per le realizzazioni medievali, o per quelle extraeuropee, come concetto organizzatore nel vasto complesso di mutamenti che hanno portato la cultura occidentale ad entrare nella modernità.
Storico
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Mulino
- Autore
- ISBN
- 978881502768