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La Metafora nella Scienza

La Metafora nella Scienza

Feltrinelli
Esaurito
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Questo libro tratta della metafora nel linguaggio della scienza quando hanno luogo cambiamenti di teoria.
Che anche il linguaggio scientifico sia sottoposto a elaborazione retorica è una tesi nuova che in sé appare estremamente plausibile e finora non è stata messa in discussione, ma - come risulta dai due saggi qui presentati - essa tocca la teoria della conoscenza scientifica con conseguenze impreviste e tuttaltro che pacifiche.
Richard Boyd lega strettamente il recupero della metaforicità al mutare del linguaggio scientifico, alla direzione in cui esso cambia per operare un progressivo accomodamento alle strutture o articolazioni reali del mondo.
Che ci siano metafore nella scienza è necessario perché nella scienza è indispensabile poter introdurre ter

Descrizione

Questo libro tratta della metafora nel linguaggio della scienza quando hanno luogo cambiamenti di teoria.
Che anche il linguaggio scientifico sia sottoposto a elaborazione retorica è una tesi nuova che in sé appare estremamente plausibile e finora non è stata messa in discussione, ma - come risulta dai due saggi qui presentati - essa tocca la teoria della conoscenza scientifica con conseguenze impreviste e tuttaltro che pacifiche.
Richard Boyd lega strettamente il recupero della metaforicità al mutare del linguaggio scientifico, alla direzione in cui esso cambia per operare un progressivo accomodamento alle strutture o articolazioni reali del mondo.
Che ci siano metafore nella scienza è necessario perché nella scienza è indispensabile poter introdurre termini teorici anche senza definirli; e ciò a sua volta deriva dal fatto che la nostra conoscenza è imperfetta e che, d'altronde, essa si dà quando c'è accomodamento del nostro linguaggio al mondo, quando i nostri concetti "tagliano" il mondo seguendo le sue "articolazioni". La questione che si pone è l'adeguatezza dell'operazione metaforica. Questa è la sfida che Boyd fa propria e che rende il suo testo fecondo di idee nuove e importanti: quelle che riguardano la precisione linguistica, per esempio, e la proposta di una concezione dinamica o dialettica del riferimento.
Nel suo intervento Thomas S. Kuhn discute la relazione di Boyd, e ne riprende soprattutto i punti in cui egli stesso è chiamato in causa con la sua "Struttura delle rivoluzioni scientifiche", l'opera che più ha sollecitato le ricerche e i dibattiti sul mutamento delle teorie.
Nella Prefazione Luisa Muraro, oltre a esporre la concezione interattiva della metafora di Max Black, da cui muovono entrambi gli autori, ricostruisce brevemente il contesto in cui si è riconosciuto che anche la scienza ricorre a procedimenti metaforici in maniera non facoltativa.

Richard Boyd insegna Filosofia alla Cornell University di Ithaca, N.Y. Thomas S. Kuhn è professore a Princeton di Storia e filosofia della scienza. Tra le sue opere ricordiamo: "La rivoluzione copernicana. L'astronomia planetaria nello sviluppo del pensiero occidentale" (1957, Einaudi 1972); "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" (1962, Einaudi 1969); i saggi contenuti in "Critica e crescita della conoscenza", a cura di I. Lakatos e A. Musgrave (1970, Feltrinelli 1976). Entrambi gli autori hanno partecipato a un convegno sui temi di questo libro, organizzato presso l'Università dell'Illinois, presentando le relazioni di cui pubblichiamo qui la rielaborazione in forma di saggio.

Dettagli del prodotto

Editore
Feltrinelli
Autore
Boyd Richard , Kuhn Thomas S.
ISBN
978880710002

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