La moderna indagine scientifica sulla religione è nata con l'illuminismo, quando il lungo contendere tra religione e ragione assunse le forme moderne di critica della religione.
La ragione illuministica considerò la religione un « residuo », un territorio selvaggio da razionalizzare, domandone gli elementi più riottosi. La religione si vide così emarginata come qualcosa di non conciliabile con il modello totalizzante di ragione. Questa,'operazione finì per evocare, al contrario, lo spettro di un irrazionale che, sciogliendosi dalle strette di un simile cerchio esorcistico, pretese di imporsi non soltanto come una verità altrettanto « naturale », ma anche libera finalmente dagli apparati della razionalità dominante. Alla debolezza della ragione scientifica, che erra e si disperde, si contrappose il fascino aurorale e primigenio di un'intuizione, di un sentimento, di una capacità divinatrice e profetica, di una religiosità insomma che erige questa esperienza soggettiva a criterio di verità. Al fascino della trasparenza, di cui si era fatta bella una ragione risplendente della propria verità, si oppose così il fascino della notte di un abisso inconoscibile, che sanava i conflitti e appianava l'aspro e insicuro cammino della ricerca, avvolgendo l'uomo nell'abbraccio protettivo e rassicurante di certezze antiche.
In questo libro, Filoramo disegna la genesi e lo sviluppo delle due tradizioni interpretative che hanno costituito due emisferi dominanti nel panorama dei moderni approcci alla religione, dal romanticismo al positivismo, dalla sociologia alla psicologia, dal marxismo alla psicanalisi, dall'ermeneutica alla fenomenologia.
Giovanni Filoramo (1945) insegna Storia delle religioni presso la facoltà di Lettere dell'università di Torino. Autore di numerosi articoli e saggi sul mondo gnostico, ha pubblicato Luce e Gnosi. Saggio sul· l'illuminazione nello gnosticismo (1980) e, per i nostri tipi, L'attesa della fine. Storia della gnosi (1983).
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La moderna indagine scientifica sulla religione è nata con l'illuminismo, quando il lungo contendere tra religione e ragione assunse le forme moderne di critica della religione.
La ragione illuministica considerò la religione un « residuo », un territorio selvaggio da razionalizzare, domandone gli elementi più riottosi. La religione si vide così emarginata come qualcosa di non conciliabile con il modello totalizzante di ragione. Questa,'operazione finì per evocare, al contrario, lo spettro di un irrazionale che, sciogliendosi dalle strette di un simile cerchio esorcistico, pretese di imporsi non soltanto come una verità altrettanto « naturale », ma anche libera finalmente dagli apparati della razionalit&agr
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Laterza
- Autore
- Filoramo Giovanni
- ISBN
- 978884202591