Dalla presentazione di Vittorio Cervone:
"Gli amici del Circolo «Idee e Fatti» di Latina, che tanto egregiamente vanno portando il loro impegno culturale con l'intelligente guida del loro Presidente Pro! Fulvio Di Pietro, hanno voluto dare a me l'onore di presentare questo volume illustrante una prima mostra latinense iconografica.
Essa è un primo momento di un tuttuno curato dallo studioso Mariano Apa. La morte e la resurrezione nella produzione artistica che va dal Medioevo al Rinascimento.
Certamente, se svolto contemporaneamente così come è annunziato, il tema avrebbe avuto maggior capacità comprensiva e intellettiva, più immediata e intuitiva ma sarebbe stata forse o troppo pesante o troppo costretta e condizionata.
Diviso invece in due tempi il tema svolge e documenta nel periodo pasquale 1982 «Immaginare la morte» e in quello 1983 «Resurrezione ».
Ora quindi siamo chiamati a immaginarci la morte sulla scorta di come la immaginano gli uomini, che negli artisti trovano sempre la loro interpretazione, che vanno dal Medio Evo fino a quelli del Rinascimento' ognuno nel suo oggi, come noi stiamo nel nostro oggi e la immaginiamo oggi.
Ma la morte, come la vita, come l'uomo, non cambia con gli anni: è sempre quel grande, unico fatto contronaturale che, perché tale, ci atterrisce e ci fa paura.
La religione cristiana ha il suo soprannaturale, che non è come tale contronaturale, ma elevazione del naturale.
Un solo fatto uguale per tutti. E' contro natura: la morte. Fummo fatti nascere per vivere e non per morire e per vivere nella nostra natura di uomini: corpo e spirito, la scissione di questi due elementi, la morte, non è secondo natura ma contro natura. Essa quindi, come tutte le cose contronaturali, ci fa paura, ribrezzo, ci è contraria, la respingiamo, è repellente.
Chi dunque non ha paura della morte? Gli stessi Santi non è che non avessero paura della morte ma la vincevano con la certezza della vita eterna e della Resurrezione.
E la Resurrezione è il vero fatto naturale. ricongiunge quello che contro natura la morte ha diviso.
E' comunque per tutti gli uomini il mistero più terrificante. Se la parte intellettiva dell'uomo se ne dà razionale conto, la parte passione, fisica, non la può accettare. Lo spirito, l'anima, dal contingente trova la forza per superare e ragionare mentre il corpo, condizionato dal particolare, sente di essere abbandonato dalla parte più elevata con cui deve convivere: è un improvviso fargli sentire di essere di meno. L altro, lo spirito, comunque continua, non si interrompe anche senza lui, corpo, che si sente come abbandonato.[...]"
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Dalla presentazione di Vittorio Cervone:
"Gli amici del Circolo «Idee e Fatti» di Latina, che tanto egregiamente vanno portando il loro impegno culturale con l'intelligente guida del loro Presidente Pro! Fulvio Di Pietro, hanno voluto dare a me l'onore di presentare questo volume illustrante una prima mostra latinense iconografica.
Essa è un primo momento di un tuttuno curato dallo studioso Mariano Apa. La morte e la resurrezione nella produzione artistica che va dal Medioevo al Rinascimento.
Certamente, se svolto contemporaneamente così come è annunziato, il tema avrebbe avuto maggior capacità comprensiva e intellettiva, più immediata e intuitiva ma sarebbe stata forse o troppo pesante o troppo costretta e condizionata.
Diviso invece in due tempi il
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Idee e Fatti
- Autore
- Apa Mariano
- ISBN
- 7073