Un'epoca virile per eccellenza, il Quattrocento Italiano principesco e guerriero, inquadra in quest'opera la figura di Bianca Maria Visconti, moglie di Francesco Sforza. Sulla guida di una esigente indagine condotta per gran parte su documenti manoscritti, l'Autrice ha scoperto con delizia il fascino della donna forte d'animo e di mente, abile a valersi dell'armi come dell'ingegno, degna consorte del maggior condottiero dei tempi suoi, buona compagna a lui in una vita eroica di fatiche e di avventure, di sofferenze fisiche e morali. Lo splendore della duchessa in broccati matronali non fu solo da parata. Essa è qui nitidamente veduta e insieme profondamente sentita nella piena forza delle passioni e aspirazioni che la travagliarono, predominanti l'amore geloso pel suo Stato, pel suo uomo, pei suoi figli, e l'ansia verso il Divino che esaltò la sua pietà religiosa e la diresse a innumerevoli opere di bene, memoranda sopra tutte la fondazione dell'Ospedale Maggiore di Milano. Di pagina in pagina una simpatia spontanea ed umana, scevra perciò del partito preso della partigianeria, avvolge tutto: paesaggio,. luoghi, persone. La disamina di questioni storicamente ancora controverse giunge sempre al risultato di una interpretazione convincente, spesso originale. E rapida, scorrevole, s'intreccia al filo conduttore della vita dell'eroina la trama di un cinquantennio - guerre, paci, morti, trionfi e mutare di leggi, di ordinamenti, di principi, in un periodo vigoroso e smagliante della Storia di Milano.
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Un'epoca virile per eccellenza, il Quattrocento Italiano principesco e guerriero, inquadra in quest'opera la figura di Bianca Maria Visconti, moglie di Francesco Sforza. Sulla guida di una esigente indagine condotta per gran parte su documenti manoscritti, l'Autrice ha scoperto con delizia il fascino della donna forte d'animo e di mente, abile a valersi dell'armi come dell'ingegno, degna consorte del maggior condottiero dei tempi suoi, buona compagna a lui in una vita eroica di fatiche e di avventure, di sofferenze fisiche e morali. Lo splendore della duchessa in broccati matronali non fu solo da parata. Essa è qui nitidamente veduta e insieme profondamente sentita nella piena forza delle passioni e aspirazioni che la travagliarono, predominanti l'amore geloso pel suo S