Questo libro, come dice il sottotitolo, vuole essere un contributo alla storia del giudizio estetico. Giudizio estetico è unione di un soggetto singolare e di un predicato universale: studiare la storia del giudizio estetico in un determinato periodo storico significa dunque ricostruire le maniere come la cultura di quel periodo ne concepiva il soggetto e il predicato.
Un libro, dunque, di filosofia: che ha scelto come campo della propria indagine la critica d'arte - cioè il giudizio estetico a cui fanno da soggetto le opere di pittura scultura e architettura - in quei mille anni di storia europea, compresi fra il quinto e il quindicesimo secolo dopo Cristo, che siamo soliti denominare Medioevo. Mille anni, anche se caratterizzati dalla persistenza di certe convinzioni e di certi costumi, sono tanti, e includono in sé varietà grande di movimenti ideali, di indirizzi, di cultura, di preferenze artistiche: si rendeva pertanto necessaria, affinché la ricerca potesse esser condotta con qualche profitto, una duplice delimitazione del suo oggetto, delimitazione nello spazio, e delimitazione della materia trattata. Quanto allo spazio, la ricerca si è concentrata in quell' area geografica che era, nel quinto secolo, l'Impero Romano d'Occidente; dell' area orientale, greco-bizantina, limitandosi a toccare solo quel tanto che era indispensabile richiamare per le sue influenze dirette sull'area occidentale, romano-barbarica; o per le reazioni polemiche che in quest'ultima area destavano taluni suoi atteggiamenti e prese di posizione. Fuori campo è stata deliberatamente lasciata la pur importantissima area culturale dell'islamismo e del pensiero ebraico-medioevale: alla quale è impossibile si accosti chi non possiede gli indispensabili strumenti linguistici. In quanto studioso di problemi estetici, l'autore non può non augurarsi che anche per queste regioni culturali, rimaste fuori della sua indagine o ad essa preclusi, venga intrapresa, da chi è in condizione di farlo, una ricerca che estenda ed aggiorni quella, tuttora fondamentale, condotta dal Menéndez Pelayo nella prima parte della sua Historia de las Ideas Estéticas en España.
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Questo libro, come dice il sottotitolo, vuole essere un contributo alla storia del giudizio estetico. Giudizio estetico è unione di un soggetto singolare e di un predicato universale: studiare la storia del giudizio estetico in un determinato periodo storico significa dunque ricostruire le maniere come la cultura di quel periodo ne concepiva il soggetto e il predicato.
Un libro, dunque, di filosofia: che ha scelto come campo della propria indagine la critica d'arte - cioè il giudizio estetico a cui fanno da soggetto le opere di pittura scultura e architettura - in quei mille anni di storia europea, compresi fra il quinto e il quindicesimo secolo dopo Cristo, che siamo soliti denominare Medioevo. Mille anni, anche se caratterizzati dalla pe
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Assunto Rosario
- ISBN
- 7102