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«Esseri mostruosi si aggiravano nell’Italia mitologica di tremila anni fa. Esseri dalle sembianze umane, ma colossali, sempre seminudi e con capelli neri e spessi tra i quali si scorgeva un unico, gigantesco occhio posto al centro della fronte. Erano i Ciclopi, figli della Terra (Gea) e del Cielo (Urano), incatenati nel Tartaro per paura della loro potenza, che Zeus liberò in cambio del controllo sui fulmini.