Un libro ci può arrivare sotto gli occhi per caso, in varie forme ad esempio un regalo, piuttosto che un acquisto casuale; in questo caso l'incontro con il testo scritto da Dario Moscarelli è stato qualcosa di più ancestrale, un bisogno sotteso che trova la sua realizzazione. Un libro, infatti, se ha qualcosa da dire, è sempre un luogo d'incontro metafisico e spirituale con chi lo ha scritto, non si può prescindere da questo.
Il maggior pregio di quest'opera è essenzialmente la volontà stessa che sottintende la sua stesura, quella di ordinare una liturgia latino-romana, in modo sistematico e cronologico per dare un orientamento esoterico ed essoterico, tentando il ripristino di una cosmologia classico-pagana mettendola in relazione con le tradizioni induiste.