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Scienza d'Occidente e Sapienza d'Oriente

Scienza d'Occidente e Sapienza d'Oriente

Riccardo Ricciardi
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Giunto, due anni or sono, al mio ottantesimo anno d'età, non potendo più svolgere la mia specifica attività di geologo; la quale richiede il camminare «per montagna e per valle, per sassi acuti, ed alta rena, e fratte», osservando rupi e rompendo rocce, mente et malleo: mi sono ritirato nel mio studio, a conversare, sui libri, con i pochi spiriti magni, che hanno dato l'indirizzo, l'istruzione e l'educazione a tutta la mia lunga vita, Frutto di tali conversazioni sono queste divagazioni senili di scienza, arte, letteratura e filosofia; le quali rappresentano la confessione di quel che ho acquisito nella conoscenza della vita e del mondo, e possono, forse, essere materia d'istruzione per quei pochi, che abbiano con me affinità elettiva ne

Descrizione

Giunto, due anni or sono, al mio ottantesimo anno d'età, non potendo più svolgere la mia specifica attività di geologo; la quale richiede il camminare «per montagna e per valle, per sassi acuti, ed alta rena, e fratte», osservando rupi e rompendo rocce, mente et malleo: mi sono ritirato nel mio studio, a conversare, sui libri, con i pochi spiriti magni, che hanno dato l'indirizzo, l'istruzione e l'educazione a tutta la mia lunga vita, Frutto di tali conversazioni sono queste divagazioni senili di scienza, arte, letteratura e filosofia; le quali rappresentano la confessione di quel che ho acquisito nella conoscenza della vita e del mondo, e possono, forse, essere materia d'istruzione per quei pochi, che abbiano con me affinità elettiva nel modo di sentire e di pensare.
In ciò ho seguito, inconsapevolmente, l'esempio, si licet parca componere magnis, del caro e grande Montaigne; il quale si ritraeva nella librairie del suo castello, a conversare con i congeniali suoi pari, per giungere, nei famosi Essais, alla sua concezione epicurea e lucreziana della vita e del mondo; che doveva culminare nella sua interrogazione scettico-socratica: Que sçay ie? Ed il movente, che lo spingeva a tale ritiro, è da lui espresso, nel capitolo ottavo del primo libro degli Essais, con le belle parole: «Dernierement que ie me retiray chez moy, deliberé, autant que ie pourray, ne me mesler d'aultre chose que de passer en reps et à part ce peu que me reste de vie; il me sembloit ne pouvoir faire plus grande faveur a mon esprit, que de le laisser en pleine oysifveté s'entretenir soy mesme, et s'arrester et rasseoir en soy ...»: è lo stesso, che ha spinto anche me a trascorrere tra i libri del mio studio i miei otia senili, per cercar di comprendere:
Con quali ordini e leggi a che si valva
Questo arcano universo; il qual di lode
Colmano i saggi, io d'ammirar san pago.

Dettagli del prodotto

Editore
Riccardo Ricciardi
Autore
De Lorenzo Giuseppe
ISBN
7441

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