S. Agostino ci dice "che quella che viene chiamata religione cristiana esisteva presso gli antichi, e non ha mai cessato di esistere dall'origine della razza umana fino a quando Cristo si incarnò, momento in cui la vera religione, già esistente, incominciò a chiamarsi Cristianesimo".
Questo libro sì propone, di penetrare il senso più profondo che sta alla base dei grandi avvenimenti della vita di Cristo, ed infondere nuovo vigore e interesse alla vacillante aspirazione del Cristiano.
Avrà raggiunto qualche obiettivo, rendendo un servizio e porgendo un aiuto, se perverrà a dimostrare che la storia rivelata dai Vangeli non si riferisce unicamente a quella Figura divina che dimorò un tempo fra gli uomini, ma che contiene pure un significato pratico ed un senso preciso per l'uomo progredito della nostra epoca.
Attualmente, grazie alla nostra evoluzione ci è possibile assimilare l'insegnamento (del Vangelo) con una visione più chiara e con un uso più saggio delle istruzioni impartite.
Questo grande Mito ci appartiene.
Un mito è suscettibile di divenire un fatto nell'esperienza di un individuo, perché un mito è un fatto che può essere provato.
Questo è il tema del presente libro, che tratta dei fatti narrati dal Vangelo, il mito in sequenza quintuplice che c'insegna la rivelazione della divinità nella persona di Gesù Cristo, e che rimane eternamente vero in senso cosmico e storico, e nella sua applicazione pratica all'individuo