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Lo Spirito e il Concilio

Basilea 1432. Legittimazione pneumatologica del conciliarismo

Il Mulino
€ 40,00
Quantità

prefazione di Jürgen Miethke.
pp. 584, Bologna
data stampa: 2017
codice isbn: 978881524694

Il concilio di Basilea (1431-1449) è noto per lo scontro con il papato e per l’elezione dell’ultimo antipapa della storia occidentale. Questo volume mostra come l’arroccamento attuato dal concilio in opposizione a Eugenio IV costituisca il risultato di dottrine ed esperienze precedenti, dall’elaborazione ecclesiologica costruita tra Pisa e Costanza fino all’utilizzo di tali posizioni al concilio di Siena. A Basilea il pericolo hussita convince l’Europa a sostenere il sinodo. Dal 1432 l’idea di una Chiesa visibile e gerarchica, infallibile perché guidata da Cristo attraverso lo Spirito Santo e identificata con il sinodo, costituisce l’argomento contro lo scioglimento papale. Ma la stessa idea è usata di fronte all’ecclesiologia spiritualista degli hussiti. L’assemblea dichiara la propria autonomia, dandosi un’articolazione e una procedura complesse, destinate alla stabilità, ma innescando una concorrenza ecclesiologica e istituzionale con il papato che si irrigidirà via via. L’analisi del cerimoniale, concentrato sulla pneumatologia quale bandiera del concilio, illustra questo irrobustimento, destinato all’ipertrofia e alla lacerazione. Ciò non diminuisce la rilevanza di un avvenimento di tale durata e intensità accaduto nel cuore dell’Europa, ove confluiscono tutte le questioni non solo ecclesiastiche, ma anche politiche e culturali che agitano un’epoca di trasformazione, con echi e conseguenze avvertibili a lungo.

Indice:

    Prefazione, di Jürgen Miethke
    Introduzione
    I. Le basi ecclesiologiche del richiamo a Haec sancta nel 1432: la preparazione della legittimazione pneumatologica
    1. Basilea e il ricorso ad Haec sancta
    2. L'uovo e la gallina: il decreto e il suo retroterra ecclesiologico
    3. Prima di Haec sancta: la legittimazione su basi cristologiche e pneumatologiche del concilio «formato» dallo Spirito Santo (1414-1415)
    4. Il ruolo dello Spirito Santo, da un parere «parigino» all'ecclesiologia gersoniana: un torrente sotterraneo e il suo sbocco (1379-1409)
    5. Haec sancta «lex fundamentabilis et infallibilis» e l'argomento pneumatologico (luglio 1415)
    6. Haec sancta come «veritas» e l'infallibilità conciliare (1416-1417)
    II. L'eredità di Siena: l'utilizzo dell'ecclesiologia conciliare di fronte a un papa legittimo
    1. La prevalenza della norma sui principi ispiratori
    2. L'università di Parigi e Giovanni da Ragusa agli inizi di Pavia-Siena (1422-1423)
    3. Il ritorno «polemico» di Haec sancta e dei temi gersoniani: potestas conciliare e pneumatologia sul pulpito senese
    4. La nazione francese a Siena e lo scontro intorno all'ecclesiologia conciliare. Un «precedente» per il 1432
    III. La (ri)-legittimazione del concilio a Basilea (febbraio-ottobre 1432)
    1. Giuliano Cesarini, Giovanni da Ragusa e i maestri parigini: i presupposti della svolta
    2. «Nolite contristare Spiritum Sanctum»: la pneumatologia nella rilegittimazione ecclesiologica del concilio
    3. Febbraio 1432: la pneumatologia nel consolidamento istituzionale dell'autonomia conciliare
    4. Excursus: Il «sillogismo dello Spirito Santo»: la lettura dei fatti del febbraio 1432 da parte di Giovanni da Segovia
    5. La creazione di una procedura (febbraio-ottobre 1432)
    6. Significati del modus procedendi: discussione, consenso, ispirazione pneumatologica
    IV. L'argomentazione pneumatologica alla prova: un sistema chiuso di fronte agli hussiti (ottobre 1431-aprile 1433)
    1. La discussione impossibile, ovvero la parzialità dello Spirito Santo
    2. «Heresiarche, qui cum philosophorum scholis expugnari non potuere, sacrorum conciliorum sententia eversi sunt»
    V. Liturgia conciliare e pneumatologia
    1. Il cerimoniale delle sessioni e suo «irrobustimento»
    2. Cerimoniale e pneumatologia: la messa dello Spirito Santo
    3. La liturgia a sostegno dei processi decisionali e dell'attività conciliare
    4. La liturgia «ordinaria» e il (limitato) coinvolgimento del clero e della cittadinanza di Basilea
    5. La predicazione conciliare
    6. I presupposti della liturgia: la purificazione personale e collettiva
    7. «Super humilem et quietum requiescit Spiritus sanctus». L'«ordine» come manifestazione dell'assistenza divina al concilio
    8. Il concilio «schierato» (con una nuova interpretazione del modus sedendi) e il turbamento della Chiesa rappresentata nei suoi gradi
    Bibliografia
    Indice dei nomi

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