Tra le prime opere composte, intorno al 630, da Massimo il Confessore, la Mistagogia è probabilmente il più rilevante – per datazione e contenuto – tra i commentari della liturgia bizantina che ci sia giunto.
In questo scritto, un monaco laico – Massimo – descrive le fasi e i luoghi della celebrazione eucaristica trasferendo la prassi cultuale sul piano escatologico, cristologico, storico e antropologico: i tempi e i luoghi del rito diventano tipologia del Regno che giunge, immagine del Cristo – della sua incarnazione e della parusia –, sintesi storico-salvifica e modello antropologico.
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Tra le prime opere composte, intorno al 630, da Massimo il Confessore, la Mistagogia è probabilmente il più rilevante – per datazione e contenuto – tra i commentari della liturgia bizantina che ci sia giunto.
In questo scritto, un monaco laico – Massimo – descrive le fasi e i luoghi della celebrazione eucaristica trasferendo la prassi cultuale sul piano escatologico, cristologico, storico e antropologico: i tempi e i luoghi del rito diventano tipologia del Regno che giunge, immagine del Cristo – della sua incarnazione e della parusia –, sintesi storico-salvifica e modello antropologico.
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Paoline
- Autore
- Massimo Il Confessore
- Disponibilità
- 1 Libro
- ISBN
- 978883154815