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Studi Metafisici ed Umanistici - Anno XI Numero 3 - 2009

€ 14,50
Quantità

pp. 140, ill. b/n, Trento
data stampa: 2009
codice isbn: 3129

L'aurora dei nuovi tempi coincide con il tramonto dell'Occidente, secondo alcuni. Secondo altri, invece, globalizzazione e multicuturalismo, quale che sia il volto finale che potranno assumere, avranno bastante forza, per infondere un rinnovato vigore alla nostra civiltà. Atteggiamento, quest'ultimo, tutt'altro che nuovo. La tentazione di antivedere l'avvento di un promettente Nuovo Regno ha più volte contraddistinto le cronache e la storia delle comunità umane. Attese per lo più smentite da eventi sanguinosi.

Questa volta, tuttavia, la perpetuazione della nostra civiltà si direbbe veramente in pericolo, ma non solo e non tanto a causa di un nemico esterno che, di giorno in giorno, sottrae spazio alle nostre leggi, quanto per un morbo che si è generato nell'alveo tecnologico e sociale e che, per la verità, si direbbe destinato a contaminare ogni area dell'Eurasia e del resto del mondo, indipendentemente dal tipo di conformazione politica e sociale di questa o quella nazione. Mi riferisco agli pseudo-studi condotti con la metodologia del 'taglia' e 'incolla', incoraggiato dai siti internet, e alla diffusione, patrocinata dai baroni e dai baronetti della didattica, di due antitetici atteggiamenti:

a) da un lato, la pervicace disseminazione di un'estetica relativistica, nel nome della quale sarebbe d'obbligo riconoscere che non sussiste alcuna dissomiglianza di valore fra una canzonetta e una sinfonia;

b) dall'altro, la diffusione, anche divulgativa, di un assolutismo naturalistico, nel nome del quale non dovrebbe concedersi spazio alle ricerche e alle ipotesi distinguibili dall'evoluzionismo neo-darwiniano, pur essendo parimenti lontane dal creazionismo. Per non parlare dell'apprezzamento che dovremmo elargire a qualsivoglia accumulo di ferraglie, o di stracci, piuttosto che a un dipinto o a una scultura nati da una visione interiore, od onirica, ed eseguiti in obbedienza alle forme e alle figurazioni che la Natura modella.

Ebbene, mi domando e chiedo: Si potrà mai reagire a siffatta, compiaciuta decadenza della libertà di sapere? Risposta affermativa, purché tutte le cerchie tradizionaliste abbandonino ogni settarismo, per sviluppare un'azione, quanto meno concomitante, affinché l'ontologia e la filologia riscoprano la comune dipendenza dalla mitologia e la fenomenologia del sacro si tramuti in una Gnosi integrale, in grado di generarsi da ogni ramo del sapere, ma diventandone anche la guida, simultaneamente. (Alberto Cesare Ambesi)

Indice:

Editoriale

Claudio Bonvecchio
De corpore

Massimo Centini
Seguendo la stella
     
Armando de Francesco
Rénovation Religieuse
un filone di pensiero sulle ali dello Spirito

Domenico Lancianese
Federico II e i Templari
Divisi da un progetto comune

Recensione

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