Dalla prefazione di Antonio De Majo:
"23 febbraio 2005: cento anni di vita del Rotary.
Si tratta di un traguardo di rilievo, soprattutto per quanto il Rotary è riuscito a realizzare in un periodo che comprende la prima guerra mondiale, l'evoluzione e l'involuzione di bolscevismo, fascismo e nazismo, la seconda guerra mondiale, la cortina di ferro ed ora il terrorismo di matrice islamica.
Nella sua relazione all'Assemblea del Distretto 2080 (Bagni di Tivoli, 7 maggio 2004) il governatore Lucio Artizzu ha detto che un modo di onorare il Centenario è anche quello di ripercorrere le origini storiche della nostra presenza nella società; di andare a ritroso negli anni, nei decenni, partendo dal contesto sociologico e filosofico nel quale, quella magica sera del 23 febbraio di circa un secolo fa, quattro uomini posero le basi di un movimento che rivoluzionò i rapporti fra gli uomini; dobbiamo, insomma, riandare alla ricerca delle nostre radici. Alla ricerca delle nostre radici per affrontare le sfide del futuro. Questo è il nostro traguardo, questo è il nostro motto.
Non si può conoscere il futuro di un popolo o di un grande movimento internazionale come il Rotary se non si ha memoria del proprio passato, della propria storia. È un'esigenza, questa, che lo stesso Paul Harris avvertì acutamente quando nel 1934 affidò ad un gruppo di sociologi dell'Università di Chicago una spregiudicata indagine sulle origini socio logiche, storiche e filosofiche e sul ruolo che il Rotary avrebbe potuto svolgere a livello economico, culturale e sociale.
E che questo obiettivo sia quello che più viene ritenuto rilevante da Artizzu è dimostrato non soltanto dal titolo Alla ricerca delle nostre radici dato alla relazione in occasione della sua pubblicazione su Voce del Rotary, ma dalla circostanza che Lucio ha dedicato giornate e giornate a tradurre - con la precisione e la acutezza che lo distinguono -le più significative pagine di due opere, finora sconosciute, scritte da Paul Harris negli anni '30.
Ma, a mio avviso, la divulgazione di queste pagine non è di rilievo soltanto per celebrare il Centenario del Rotary, quanto per indurre a riflettere su quelli che sono stati i punti chiave che hanno reso possibile l'affermazione dei principi che sono alla base del Rotary. Punti chiave che, purtroppo, non sono stati attuati sempre e la cui trascuratezza ha impedito al Rotary di raggiungere traguardi ancor più prestigiosi.
È abbastanza frequente leggere, sulle riviste rotariane, articoli di chi tanto ha dato all'idea, nei quali si lamenta la diffusione del non rispetto delle regole. Evidentemente, cento anni di Rotary non ci hanno insegnato abbastanza, dato che viviamo la vita rotariana in modo più vicino alle storture della società in cui siamo inseriti, che al rigore etico predicato da Paul Harris. […]"
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Dalla prefazione di Antonio De Majo:
"23 febbraio 2005: cento anni di vita del Rotary.
Si tratta di un traguardo di rilievo, soprattutto per quanto il Rotary è riuscito a realizzare in un periodo che comprende la prima guerra mondiale, l'evoluzione e l'involuzione di bolscevismo, fascismo e nazismo, la seconda guerra mondiale, la cortina di ferro ed ora il terrorismo di matrice islamica.
Nella sua relazione all'Assemblea del Distretto 2080 (Bagni di Tivoli, 7 maggio 2004) il governatore Lucio Artizzu ha detto che un modo di onorare il Centenario è anche quello di ripercorrere le origini storiche della nostra presenza nella società; di andare a ritroso negli anni, nei decenni, partendo dal contesto sociologico e filosofico nel quale, quella
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Della Torre
- Autore
- Harris Paul P.
- ISBN
- 978887343395