I saggi qui raccolti hanno, nella varietà dei temi che affrontano, un denominatore comune: tentare, a circa quarant'anni dalla spedizione guidata da Ernesto De Martino nel Salento nel 1959 e dall'uscita di La terra del rimorso due anni dopo, dei percorsi di indagine sul tarantismo e, nel contempo, di ragionare sulle spinte che ripropongono questo fenomeno (nella sua complessità o, più spesso, in forme ridotte e semplificate) - da non molto, ma ormai da qualche anno - all' attenzione di studiosi, curiosi, a un esercito di consumatori, per lo più estivi, di "tipicità" e folklore nativo, al più vasto mercato della cosiddetta musica etnica.
Ancora oggi, a tale distanza di tempo, parlare di tarantismo implica l'assunzione di La terra del rimorso come un punto di riferimento imprescindibile; valga come argomento proposto a maggior ragione il fatto che lo stesso Gilbert Rouget, il principale "antagonista" di De Martino - riguardo all'interpretazione dei fatti -, non ha utilizzato che la ricerca guidata dall' etnologo napoletano.
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I saggi qui raccolti hanno, nella varietà dei temi che affrontano, un denominatore comune: tentare, a circa quarant'anni dalla spedizione guidata da Ernesto De Martino nel Salento nel 1959 e dall'uscita di La terra del rimorso due anni dopo, dei percorsi di indagine sul tarantismo e, nel contempo, di ragionare sulle spinte che ripropongono questo fenomeno (nella sua complessità o, più spesso, in forme ridotte e semplificate) - da non molto, ma ormai da qualche anno - all' attenzione di studiosi, curiosi, a un esercito di consumatori, per lo più estivi, di "tipicità" e folklore nativo, al più vasto mercato della cosiddetta musica etnica.
Ancora oggi, a tale distanza di tempo, parlare di tarantismo implica l'assunzio
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Besa
- Autore
- ISBN
- 978884970012