"Alla storia gloriosa di Roma e alle vicende di un lontanissimo passato si rianno da la tradizione e l'origine dei ponti sul Tevere, e l'arte di costruirli risale certamente ai tempi più remoti, perchè i romani curarono in modo speciale questa parte dell'architettura idraulica, cui i greci invece non diedero eccessiva importanza. Per costruire i ponti sul fiume era necessario l'intervento degli stessi imperatori, come più tardi lo fu dei pontefici della Chiesa romana; e durante un periodo di quarant'anni gli appaltatori rimanevano responsabili riguardo alla manutenzione e solidità, perchè solo dopo trascorso un così lungo tempo il Senato approvava con speciale decreto questi importanti lavori pubblici.
Già dall'epoca della Repubblica i censori avevano avuto speciale cura dei ponti e delle vie; men.tre nel medioevo, questo incarico, tenuto sempre in altissima considerazione, passò ai Maestri delle strade.
Nei primi anni, due soli ponti ebbe Roma: il Sublicio, alle falde dell'Aventino, eretto in legno da Anco Marzio e reso celebre dal valore di Orazio Coclite; e l'Emilio, il primo che si edificasse in pietra, cominciato dal censore M. Fulvio e terminato da Scipione Africano.[…]"
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"Alla storia gloriosa di Roma e alle vicende di un lontanissimo passato si rianno da la tradizione e l'origine dei ponti sul Tevere, e l'arte di costruirli risale certamente ai tempi più remoti, perchè i romani curarono in modo speciale questa parte dell'architettura idraulica, cui i greci invece non diedero eccessiva importanza. Per costruire i ponti sul fiume era necessario l'intervento degli stessi imperatori, come più tardi lo fu dei pontefici della Chiesa romana; e durante un periodo di quarant'anni gli appaltatori rimanevano responsabili riguardo alla manutenzione e solidità, perchè solo dopo trascorso un così lungo tempo il Senato approvava con speciale decreto questi importanti lavori pubblici.
Già dall'epoca della
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Fratelli Palombi
- Autore
- Amadei Emma
- ISBN
- 300000000656