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Nel deserto detta poesia latina dei tardi secoli dell'impero, quando già la lode degli antichi dei si spegneva nel cuore dei poeti e non ancora il nuovo Dio aveva dato voce agli inni della sua gloria, fiore solitario e strano si leva il canto del Pervigilium Veneris.
Il poeta è senza nome: e che sia senza nome par giusto se egli esprime non solo la sua malinconia di un Olimpo perduto, ma il corale rimpianto di una generazione che vedeva tristamente tramontare i suoi miti.
Il poeta è senza nome: e che sia senza nome par giusto se egli esprime non solo la sua malinconia di un Olimpo perduto, ma il corale rimpianto di una generazione che vedeva tristamente tramontare i suoi miti.