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Forme Neopersiane del Calendario Zoroastriano tra Iran e Transoxiana


Grafiche Biesse
Disponibile in copia unica
€ 38,00
Quantità

pp. 180, Venezia
data stampa: 2000
codice isbn: 978889005540

Il calendario H.Q. fu il nuovo calendario introdotto dai conquistatori in Iran, ma la conquista non comportò uno stravolgimento immediato e totale dei modi in cui si manifestava il potere, e, dal momento che il potere, in tempo di pace, si esprimeva soprattutto attraverso l'amministrazione della giustizia e la raccolta delle tasse, fondamento dello stato, e non più - nemmeno per gli arabi - sulla razzia, la regolamentazione fiscale nelle terre di recente conquista costituì una delle questioni più importanti affrontate dalla nuova dirigenza. La disciplina dell'apertura dell'esazione delle tasse era di primaria importanza; essa doveva avvenire secondo un criterio semplice, il più razionale possibile, pena il mal funzionamento dell'intera macchina cancelleresca. Ora, trattandosi perlopiù di tasse di tipo agrario, legate cioè al raccolto dei cereali, attività segnata da scadenze stagionali fisse, il calendario lunare arabo non poteva fornire un valido strumento di regolamentazione in quanto, una volta stabilita una qualsiasi data per l'evasione di un compito amministrativo connesso ad attività stagionali, tale data si sarebbe dovuta mutare in capo a pochi anni se non di anno in anno, con conseguenti continue oscillazioni nell'anno solare della data fissata per detto compito e grande incertezza, quando non un vero e proprio scontento generale collegato alla possibilità di imbrogli di varia entità e natura e ai danni dell'amministrazione e, come probabilmente talvolta capitava anche in presenza di regole chiare e fisse, ai danni degli individui soggetti a tassazione. Così, si finì per utilizzare i calendari solari dei vari paesi conquistati, ma con qualche accorgimento. Fu su consiglio del generale persiano Hurmuzān, caduto prigioniero degli arabi, che, stando a certe fonti, 'Umar avrebbe organizzato il calendario fiscale persiano e, secondo alcuni storici, addirittura il calendario H.Q.

Indice:

§ 1. Premessa. Il calendario lunare dell'Egira

§ 2. Il calendario "zoroastriano" in età islamica


2.1. Il calendario yazdgardī

2.2. Il calendario iranico "interno" ed "esterno" e il problema del doppio Capodanno


2.3. Il calendario ḫarāğī

2.4. La riforma ğalālī

2.5. L'era ḫānī


2.6. L'era ḫānī-yi gāzānī

2.7. Riforme d'età contemporanea

§ 3. Il calendario iranico e la problematica relativa alla luce delle fonti di età islamica

§ 4. Tavole sinottiche

I. Tabelle del numero ordinale del primo e dell'ultimo giorno del mese nei calendari giuliano, hiğrī-yi qamarī, hiğrī-yi šamsī, yazdgardī

II. Tavola del ciclo dodicennale degli animali del calendario ḫānī

III. Corrispondenze del nawrūz-i yazdgardī con il calendario giuliano

IV. Date giuliane del nawrūz (1 farwardīn) per gli anni 220-652 A.D.

V. Grafico per la seconda teoria biruniana sull'intercalazione

VI. Tabella di corrispondenza tra diverse forme, ipotetiche e reali, del calendario "zoroastriano"

Bibliografia

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