Questa storia universale della danza è ancor oggi considerata un classico, poiché dall'anno della sua apparizione (1933) si può affermare che l'arte e l'espressione coreutica non abbiano più avuto una così ampia trattazione storica e filologica. Per le sue caratteristiche può definirsi una storia delle «origini»: infatti dei sette capitoli che la compongono, cinque sono dedicati alla danza preistorica, primitiva e folklorica, uno alla danza orientale, e infine l'ultimo ad un arco di tempo che va dal periodo greco-romano fino alla cosiddetta età del tango. Il modo di trattare la materia, l'ampiezza dei confronti e delle sintesi sono tali da considerare questa opera molto vicina alla Storia della civiltà africana di Frobenius e al Ramo d'oro di Frazer.
I movimenti, i passi, i gesti, i procedimenti coreutici, le occasioni della danza e le sue ritualizzazioni, la funzione sociale, l'interesse e le preoccupazioni che essa ha destato tra moralisti e politici, le sue trasformazioni stilistiche e le sue metamorfosi sociali, hanno avuto in questa storia del Sachs una prima classificazione, normativa e storica, per molti versi insuperata. Le schede sui trattatisti del 4-500, sulle questioni della semiografia coreutica, sulla nascita e sulla evoluzione del balletto, sulle prospettive sociologiche delle danze rinascimentali sono tuttora valide e degne di sviluppo.
La danza intesa come parte della storia della cultura è una acquisizione e una concezione abbastanza recente, di cui il Sachs è stato uno dei piu autorevoli sostenitori: attraverso grandi sintesi egli ha cercato di storicizzare la danza nel tentativo e con l'intento di stabilire un equilibrio tra prospettiva culturale e descrizione tecnica.
Questa edizione italiana appare in un momento in cui nel nostro paese sembrano avvertirsi i segni di un rinnovato, moderno e critico interesse per la danza. Il metodo del Sachs e l'ampio orizzonte entro cui egli vede l'espressione coreutica potranno essere, di certo, un prezioso e utile punto di riferimento.
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Questa storia universale della danza è ancor oggi considerata un classico, poiché dall'anno della sua apparizione (1933) si può affermare che l'arte e l'espressione coreutica non abbiano più avuto una così ampia trattazione storica e filologica. Per le sue caratteristiche può definirsi una storia delle «origini»: infatti dei sette capitoli che la compongono, cinque sono dedicati alla danza preistorica, primitiva e folklorica, uno alla danza orientale, e infine l'ultimo ad un arco di tempo che va dal periodo greco-romano fino alla cosiddetta età del tango. Il modo di trattare la materia, l'ampiezza dei confronti e delle sintesi sono tali da considerare questa opera molto vicina alla Storia della civiltà african
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Il Saggiatore
- Autore
- Sachs Curt
- ISBN
- 7668