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Servius Tullius

Servius Tullius

L'Erma Di Bretschneider
Esaurito
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Dalla prefazione di Enrico Montanari:
"Come è noto, una delle principali cruces interpretative riguardanti il periodo monarchico di Roma si riferisce alla figura e all'opera di Servio Tullio. Questo re non appartiene alla fase "mitica" pre-etrusca dell'età regia (fase che l'ottimismo di taluni archeologi di grido tende a recuperare, con inavveduta celerità alla storia). L'età serviana appartiene al periodo etrusco, considerato ancora, in generale, come il solo provvisto di attendibilità storica. Nonostante ciò il "caso" riguardante Servi o Tullio resta quasi isolato: il personaggio non "fa dinastia" (anche se uno dei primissimi anni dei Fasti consolari registra un Tullius fra i nomi dei consoli). Piuttosto egli si inserisce in una

Descrizione

Dalla prefazione di Enrico Montanari:
"Come è noto, una delle principali cruces interpretative riguardanti il periodo monarchico di Roma si riferisce alla figura e all'opera di Servio Tullio. Questo re non appartiene alla fase "mitica" pre-etrusca dell'età regia (fase che l'ottimismo di taluni archeologi di grido tende a recuperare, con inavveduta celerità alla storia). L'età serviana appartiene al periodo etrusco, considerato ancora, in generale, come il solo provvisto di attendibilità storica. Nonostante ciò il "caso" riguardante Servi o Tullio resta quasi isolato: il personaggio non "fa dinastia" (anche se uno dei primissimi anni dei Fasti consolari registra un Tullius fra i nomi dei consoli). Piuttosto egli si inserisce in una dinastia, quella dei Tarquinii, ma quasi in antitesi rispetto ad essa. Ciò risulta non solo dalla leggenda riportata nella vulgata, ma anche dal monumento bronzeo eretto sul Campidoglio verso la fine del IV secolo a.c. (Bellen 1991), nel quale Servi o Tullio chiude la serie dei reges iusti contrapponendosi al re superbus, che non figura perché colpito da damnatio memoriae. La sua eccezionalità è accentuata dagli enigmi posti dalla sua figura, a partire dalla formazione del suo stesso nome. Le "anticipazioni" storiche di cui è investita anche la sua opera e le congetture (il più spesso infondate) riguardanti la sua persona, hanno sinora piuttosto complicato che non risolto i problemi.
Il presente volume non propone nuove congetture, né riesamina le "anticipazioni" proiettate sul re romano, da distinguere rispetto ai "fatti reali", insieme con le "leggende" Proposito dell'autore è anzitutto tentare di "ricostruire, seppure per grandi linee, il processo di stratificazione e di accumulo di immagini e di dati che troviamo più o meno organizzato nel ritratto canonico di Servius Tullius" (p. 19). In questo senso egli analizza due fondamentali filoni interpretativi: quello "filologico-archeologico" facente capo alla monografia di Thomsen (1980) e quello "antropologico-comparativistico" riferibile di opera di Dumézil (in particolare a Dumézil 1943). Si tratta di ricerche "datate" che tuttavia nei rispettivi campi non hanno perduto autorevolezza. D'altronde, Vernole considera attentamente, oltrechè le fonti, anche la bibliografia anteriore e successiva a questi due punti di riferimento. Ma l'analisi particolareggiata delle due opere è indispensabile, soprattutto perché impone la necessità di un "discorso sul metodo" che va oltre i lavori considerati. L'autore considera i limiti interpretativi dell'opera di Thomsen, rilevandone il programmatico[…]"

Dettagli del prodotto

Editore
L'Erma Di Bretschneider
Autore
Vernole Vittorio Emanuele
ISBN
978888265206

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