Nell'Antica Roma, ai tempi in cui il Tevere era ancora giovane, si mormorava dell'esistenza di sette magici oggetti: i Pignora Imperii. Sette talismani che garantivano il potere e la salvezza di Roma. Gli oggetti totemici proteggevano la Città Eterna e la difendevano da sempre, e da sempre vegliavano sulla sua egemonia che andava espandendosi in tutto il mondo conosciuto. Tre di questi oggetti erano di origine etrusca, tre di origine greca e uno di origine orientale: la Quadriga d'Argilla, opera del misterioso Vulca; l'Urna Cineraria di Oreste, figlio di Agamennone e suo vendicatore, che identificava Roma come erede della civiltà achea e quindi micenea; gli Ancilia, dodici scudi bronzei simbolo della Roma arcaica, di cui uno si credeva fosse piovuto dal cielo inviato sulla terra dal dio Marte; lo Scettro di Priamo, re di Troia, portato a Roma da Enea come trait d'union tra le due città; il Velo di Iliona, proveniente anch'esso da Troia e il Palladio, terzo e forse più importante oggetto greco che consisteva in una statua in legno di Pallade, amica libica di Atena, forgiata dalla stessa dea e forse originariamente custodita nell'Olìmpo. L'ultimo, l'Ago di Cibele, rappresentava uno dei simboli della Grande Madre.
Non esiste una tradizione concorde riguardo questi oggetti magici, quindi il numero dei talismani varia a seconda delle fonti. Ovidio li chiama Pignora Imperii: il termine pignora conduce all'idea di contratto, alla garanzia riguardo la protezione di Roma fino a quando essi fossero rimasti custoditi all'interno della città.
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Nell'Antica Roma, ai tempi in cui il Tevere era ancora giovane, si mormorava dell'esistenza di sette magici oggetti: i Pignora Imperii. Sette talismani che garantivano il potere e la salvezza di Roma. Gli oggetti totemici proteggevano la Città Eterna e la difendevano da sempre, e da sempre vegliavano sulla sua egemonia che andava espandendosi in tutto il mondo conosciuto. Tre di questi oggetti erano di origine etrusca, tre di origine greca e uno di origine orientale: la Quadriga d'Argilla, opera del misterioso Vulca; l'Urna Cineraria di Oreste, figlio di Agamennone e suo vendicatore, che identificava Roma come erede della civiltà achea e quindi micenea; gli Ancilia, dodici scudi bronzei simbolo della Roma arcaica, di cui uno si
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Eremon
- Autore
- Foti Claudio
- ISBN
- 978888971374