Assillato dalla propensione dei nostri contemporanei a slanciarsi sulle strade che portano agli inferi, in un mondo esangue di Dio, fratel Ephraim, con la collaborazione della dottoressa Mardon-Robinson, medico psichiatra, ha voluto scrutare le vie disorientanti della sapienza divina e capire l'incomprensibile. Come può l'Amore permettere il male della malattia psichica, della prova spirituale, della depressione e del delirio? Per questo ha interrogato l'antropologia biblica e l'esperienza di 2000 anni di cristianesimo. Con uno sguardo originale e audace, ha fatto scaturire l'icona dell'anima umana nel suo segreto splendore e rivelato, attraverso la vita di numerosi santi, che ogni vera luce suppone una pasqua e l'esperienza crocifiggente della derelizione. Gesù stesso non è stato rivestito del manto dei folli? Alcuni lettori rimarranno sorpresi, perfino scandalizzati, nell'apprendere che la piccola Teresa ha conosciuto la tentazione del suicidio e gli assalti della bestemmia; che un san Francesco d'Assisi è rimasto per lunghi mesi in preda alla disperazione, che fratel Alberto è stato rinchiuso per anni in un ospedale psichiatrico.
Questo libro ha il coraggio di lanciare verso Dio i nostri perché più terribili e dunque più soffocati, e apre a noi le porte di un'indicibile speranza.
Fratel Ephraim è nato da famiglia ebraica a Nancy (1949). Dopo la tormentata esperienza del '68 studia teologia diventando pastore della chiesa riformata di Francia. Nel 1973 fonda la Comunità del Leone di Giuda e dell'Agnello immolato, caratterizzata da forte spirito ecumenico, che lo porta alla pienezza delle fede cattolica.