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Atleti della Mente

Il potere dell'attenzione e della concentrazione

Editori Riuniti
€ 15,00
Quantità

introduzione dell'autore.
pp. 352, ill. b/n, Roma
data stampa: 2007
codice isbn: 978883595829

Simone Weil ha scritto che l’attenzione è una virtù morale. Essere attenti significa essere giusti con se stessi e con gli altri.
Le persone attente sono curiose e attive. Studiano con entusiasmo, coinvolgimento e passione. Scrutano i bisogni degli altri e sono capaci di aiutare.
Ridono con ironia e sanno cogliere molti punti di vista. Vivono intensamente, afferrano le occasioni e gustano la vita.
Questo libro, con la sua chiarezza e linearità di esposizione, con i suoi disegni, indica molte tecniche per acquisire la preziosa capacità di concentrazione e ci guida verso un uso consapevole dell’attenzione, per apprendere e studiare con successo, piacere e soddisfazione.

Indice:

Introduzione 11
1. Educare l’attenzione 13
1. Perché dobbiamo educare l’attenzione?  13
2. L’attenzione forma il carattere  16
2.1. Lo studente ha la mente che ha allenato  18
2.2. Allenamento e rielaborazione continua  21
2.3. La scuola come palestra e i docenti come allenatori della mente e del cuore  25
3. L’attenzione sviluppa l’osservazione, la precisione, il metodo  34
3.1. Osservazione e fedeltà  38
3.2. L’osservazione è guidata dall’interesse 40
3.3. Osservazione e mancanza di tempo 41
3.4. Osservare per amare  42
3.5. Alcune strategie per allenare l’osservazione.  45
4. L’attenzione spalanca le finestre dell’intelligenza  50
4.1. Insegnare e far apprendere con le intelligenze multiple  51
4.2. Autovalutazione delle varie intelligenze  54
5. L’attenzione sviluppa il silenzio interiore e l’ascolto  57
5.1. Rendere la classe silenziosa e meditativa  58
5.2. Diventare silenziosi per migliorare l’ascolto  60
5.3. Attuare interventi educativi brevi, a basso costo emotivo e a basso segnale  61
5.4. L’autoregolazione con l’asta del silenzio in classe  64
5.5. Ascoltare attivando il rispecchiamento  65
5.6. Ascoltare attivando l’eco mentale.  66
5.7. Esercitazione: «Il silenzio mi regala…».  68
5.8. Concentrarsi partendo dal corpo  70
2. Definire l’attenzione 77
1. Le caratteristiche dell’attenzione  77
2. L’attenzione è come una squadra di tecnici specializzati  78
3. Varie forme di attenzione  81
3.1. L’attenzione selettiva  82
3.2. L’attenzione focale e l’attenzione panoramica  83
3.3. L’attenzione divisa  85
3.4. L’attenzione mantenuta o prolungata  87
3.5. Lo spostamento dell’attenzione  89
4. Le differenti forme di attenzione attivate in classe  91
5. Gli aggettivi per definire l’attenzione  95
6. I verbi dell’attenzione  96
6.1. L’espressione inglese “Pay attention”  97
6.2. L’espressione “in pegno” da cui deriva la parola “impegno”  97
7. Alcune caratteristiche degli studenti attenti.  98
8. Il D.D.A.I. o Disordine da Deficit di Attenzione e Iperattività  101
3 Capire la distrazione 107
1. Attribuzione degli errori di distrazione  107
2. La distrazione come “attrazione verso altre cose”  109
3. Le cause della distrazione a scuola  110
3.1. Il malessere a scuola  111
3.2. La demotivazione degli studenti  115
3.3. Il sovraccarico cognitivo  117
3.4. L’insufficiente rielaborazione delle informazioni 119
3.5. L’attenzione parziale e frammentata  123
3.6. La poca tolleranza dell’attesa  126
4. Le reazioni degli insegnanti di fronte alle numerose cause di distrazione degli studenti  128
4 Migliorare l’attenzione: strategie educative e didattiche 133
1. Creare una relazione educativa autentica  133
1.1. La personalizzazione degli interventi educativi e didattici  137
1.2. Studenti difficili e relazione educativa difficile 139
1.3. Insegnamento cooperativo di fronte a uno studente in difficoltà  141
2. Promuovere il benessere emotivo in classe.  146
2.1. Attivare e valorizzare le risorse del gruppo classe  148
3. Gli ingredienti di una lezione ben riuscita  149
3.1. Ridurre la prevalenza della lezione frontale verbale  151
4. Restituire feedback positivi  154
5. Attivare un’accogliente pedagogia dell’errore.  156
5.1. La colonna delle difficoltà, dubbi e commenti  158
5.2. Saper correggere gli errori senza minacciare l’autostima degli studenti  162
5 Migliorare l’attenzione: strategie di motivazione 165
1. Motivare l’attenzione: «Perché dobbiamo stare attenti?»  165
2. Evidenziare l’utilità di ciò che si sta facendo  171
3. Diventare docenti motivanti  175
4. Agli svogliati basta dare uno scopo  183
5. Elaborare grandi progetti e scopi significativi  188
6. Agganciare l’attenzione per poi guidarla  191
7. Agganciarsi ai bisogni formativi ed esistenziali degli studenti  192
8. Stimolare il coinvolgimento attivo degli studenti  195
9. Allenarsi per costruire il successo formativo  199
10. Insegnare ad automotivarsi  205
11. Sviluppare la forza di volontà giorno per giorno  207
12. Tolleranza alla frustrazione e rimandare la gratificazione  209
13. Sviluppare la “resilienza” o capacità di resistenza allo stress e agli insuccessi  214
14. Inserire l’elemento della sfida e della conquista  215
15. Rendere interessanti le cose noiose  218
16. Ampliare il significato di ciò che si sta facendo  220
6 Migliorare l’attenzione: strategie cognitive 223
1. Mettere ordine nella propria mente  223
2. Migliorare il sistema di vigilanza  226
3. Saper cogliere la segnaletica di importanza durante le spiegazioni  228
4. Coltivare l’attenzione selettiva  231
5. Cavalcare e dirigere l’attenzione  238
6. Fare la spola tra attenzione focale e attenzione globale  240
7. Visualizzare ciò che si deve apprendere  245
8. Avvicinare i concetti astratti all’esperienza concreta  249
9. Utilizzare esemplificazioni e analogie
10. Attivare l’automonitoraggio, l’autocontrollo e l’autoregolazione  254
10.1. Monitorare l’attenzione in classe  255
10.2. Automonitorarsi per imparare dagli errori  259
11. Rivolgersi adeguate autoistruzioni  261
12. Pianificare il proprio tempo di studio  265
13. Valorizzare gli stili di apprendimento  269
14. Rivolgersi delle domande strutturate  272
15. Recuperare e utilizzare le preconoscenze  274
16. Insistere a collegare continuamente le conoscenze acquisite  276
17. Consolidare gli automatismi  281
17.1. Rafforzare gli automatismi per godere di una maggiore libertà d’azione  283
18. Curare il lavorio della mente degli studenti  287
18.1 Valorizzare lo straordinario dono del nostro cervello e della nostra mente  288
7. Migliorare l’attenzione: strategie organizzative 291
1. Ripensare l’organizzazione della scuola  291
2. Bilanciare in classe teoria e attività pratiche  292
3. Suddividere i compiti complessi  293
4. Stabilire obiettivi impegnativi ma raggiungibili  297
5. Ridurre il sovraccarico dei docenti e degli studenti  299
5.1. La gestione delle 16.000 ore di scuola  300
5.2. Troppi compiti per casa senza tempo per studiare  303
6. Rielaborare e assimilare  304
7. Allenarsi quotidianamente e sistematicamente  309
8. Fermarsi per affilare l’ascia  313
9. La pausa creativa  315
10. Alcuni vantaggi della distrazione  316
11. Imparare anche a deconcentrarsi  318
Conclusione 321
Bibliografia 325

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