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Mostra delle Opere di Fra Angelico

Mostra delle Opere di Fra Angelico

Palazzo Apostolico Vaticano
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"Non per rinverdire la memoria di Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico, per la ricorrenza del V centenario della morte avvenuta il 18 febbraio 1455 nel convento della Minerva a Roma, è nata questa Mostra. La fama dell'artista toscano originario del Mugello - il presunto anno della nascita 1387 sembra che debba essere ritardato di molto - e formatosi a Firenze, è stata infatti elevatissima sempre. L'Angelico era però oltre che un grande pittore un piissimo frate dell'Ordine di S. Domenico. Questa sua condizione, anzi vocazione, di religioso fece sì che egli sentisse come una missione servire Iddio per mezzo della propria arte; il che fu un ideale comune ad innumerevoli e sovente sconosciuti monaci artisti, specie del Medioevo. Solo che l'

Descrizione

"Non per rinverdire la memoria di Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico, per la ricorrenza del V centenario della morte avvenuta il 18 febbraio 1455 nel convento della Minerva a Roma, è nata questa Mostra. La fama dell'artista toscano originario del Mugello - il presunto anno della nascita 1387 sembra che debba essere ritardato di molto - e formatosi a Firenze, è stata infatti elevatissima sempre. L'Angelico era però oltre che un grande pittore un piissimo frate dell'Ordine di S. Domenico. Questa sua condizione, anzi vocazione, di religioso fece sì che egli sentisse come una missione servire Iddio per mezzo della propria arte; il che fu un ideale comune ad innumerevoli e sovente sconosciuti monaci artisti, specie del Medioevo. Solo che l'Angelico si distacca nettamente dai suoi confratelli per la grande luce spirituale che promana dalle sue opere. Nella prima edizione delle Vite del Vasari (1550) che è la più antica, ampia biografia del Maestro, al nome di religione Fra Giovanni da Fiesole - che sostituiva quello di battesimo: Guido o Guidolino di Pietro - segue l'appellativo di «Angelico». E poi il frate pittore viene chiamato anche « Beato II sebbene la Chiesa non lo avesse elevato agli onori degli altari. In realtà questa conclamata santità è non  tanto in rapporto con la pia esistenza di lui, che fu anche di altri religiosi vissuti per la «gloria del Cielo», quanto con l'arte del pittore che riflette la purezza della sua anima di convinto credente.[…]"

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Editore
Palazzo Apostolico Vaticano
Autore
ISBN
7512