Molti lettori, dalmati e non dalmati, mi hanno interpellato ed io ho creduto opportuno, senza fretta, dotare la prima pubblicazione di note riguardanti sia il nome ed il cognome di Francesco Patritio da Cherso, sia la schietta italianità e venezianità, ed il sincero legame con la lingua italiana del grande Personaggio. Ciò perché gli Atti dei Simposi chersini riportavano frasi che lo presentavano come un perseguitato dal governo veneziano, un italianizzato per forza, un costretto a scrivere in latino e in un vecchio italiano perché in altra lingua gli era proibito scrivere o, nella migliore ipotesi perché allora si scriveva così.
Prima o dopo, o durante la compilazione delle note, ho occupato un certo tempo a compilare in ordine cronologico le apparizioni documentate del cognome Patritio e simili (Petrisso, Petriseo, Petris) prima della sua nascita, durante la sua vita e subito dopo. Ovviamente le sue firme personali hanno la netta prevalenza, quelle stampate e quelle autografe.
Le note occupano molte più pagine del testo al quale si riferiscono e perciò ho pensato di pubblicarle in un capitolo a parte e di dotarle anche di titoli. In un capitolo a parte sono pubblicate anche le apparizioni del nome e cognome, che, con le note, costituiscono il maggior corpo del presente libro al quale non va richiesta dal lettore nè continuità espositiva, nè sistematicità, ma solo la capacità di interessare o nell'insieme o nei particolari.
È un libro che ho pensato di pubblicare perché ritengo che quanto vi è scritto possa toccare l'amor proprio degli italiani. Tre le mie stranezze c'è infatti anche la presunzione che un giusto amor proprio circoli ancora. Posso aver sbagliato a pensare così. Questo mio è comunque un libro modesto ma documentato e sincero che ho sentito il dovere di pubblicare.
- -5%
Molti lettori, dalmati e non dalmati, mi hanno interpellato ed io ho creduto opportuno, senza fretta, dotare la prima pubblicazione di note riguardanti sia il nome ed il cognome di Francesco Patritio da Cherso, sia la schietta italianità e venezianità, ed il sincero legame con la lingua italiana del grande Personaggio. Ciò perché gli Atti dei Simposi chersini riportavano frasi che lo presentavano come un perseguitato dal governo veneziano, un italianizzato per forza, un costretto a scrivere in latino e in un vecchio italiano perché in altra lingua gli era proibito scrivere o, nella migliore ipotesi perché allora si scriveva così.
Prima o dopo, o durante la compilazione delle note, ho occupato un certo tempo a compila
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni THINK ADV
- Autore
- Tomaz Luigi
- ISBN
- 6119