L'"alone di mistero" che nell'immaginario collettivo ha sempre circondato la civiltà degli Etruschi ha in effetti rivelato nel tempo contorni sempre più netti con il continuo ritrovamento di nuovi reperti archeologici, paleontologici e letterari, pur rimanendo tuttora insolute intere e ampie problematiche.
Per quanto attiene in particolare la Medicina, le numerose fonti documentali hanno consentito di ricostruire nel tempo buona parte delle conoscenze degli Etruschi intorno a questa disciplina, molto meno improntata di quel che comunemente si ritiene alla magia e invece più aderente ad una realtà concreta. È storia che per almeno cinque secoli gli unici medici a Roma erano prevalentemente di provenienza etrusca, e godevano di larga stima anche presso le popolazioni finitime, eccellendo in particolare nell'arte dell'odontoiatria.
In Italia in particolare, l'interesse per la civiltà etrusca è stato sempre vivo, sostenuto forse anche da quell'altro «mistero» che circonda la sua lingua. In realtà, gli attuali mezzi di decrittazione e di comparazione anche delle lingue più antiche non offrirebbero eccessivi ostacoli al chiarimento della lingua etrusca. Il problema di base non è quello tecnico della sua decodificazione: da sempre il problema è insito nella scarsa disponibilità di testi originali di una certa consistenza e lunghezza, tali da potere appunto essere sottoposti alle moderne tecniche di interpretazione linguistica.
Le iscrizioni etrusche di una certa lunghezza si contano sulle dita di una mano (la più celebre è quella sulle bende della famosa "mummia di Zagabria"), e sino a quando non verrà portato alla luce qualche altro documento significativo, il "mistero" della lingua etrusca è destinato a rimanere tale.
Se è notevole l'interesse del pubblico nei riguardi della civiltà etrusca, ancora più notevole, e in certo senso sorprendente, è quello nei riguardi della Medicina etrusca, anche da parte del lettore non specializzato: come dimostra il fatto che la prima edizione del presente libro è andata completamente esaurita.
Per questa nuova edizione, l'Autore ha ritenuto opportuno provvedere ad una revisione del testo originale, arricchendo questo di un capitolo finale relativo alle più recenti ricerche di paleopatologia in territorio etrusco, e alle tecniche attualmente più seguite per studiare la tipologia fisica e le possibili malattie di questo popolo così affascinante che, prima di essere completamente "assorbito" da Roma, abitò per quasi un millennio la nostra Penisola. Di esso, la più recente indagine paleopatologica è riuscita addirittura a determinare la prevalenza dei gruppi sanguigni e delle abitudini alimentari.
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L'"alone di mistero" che nell'immaginario collettivo ha sempre circondato la civiltà degli Etruschi ha in effetti rivelato nel tempo contorni sempre più netti con il continuo ritrovamento di nuovi reperti archeologici, paleontologici e letterari, pur rimanendo tuttora insolute intere e ampie problematiche.
Per quanto attiene in particolare la Medicina, le numerose fonti documentali hanno consentito di ricostruire nel tempo buona parte delle conoscenze degli Etruschi intorno a questa disciplina, molto meno improntata di quel che comunemente si ritiene alla magia e invece più aderente ad una realtà concreta. È storia che per almeno cinque secoli gli unici medici a Roma erano prevalentemente di provenienza etrusca, e godevano di larga stima
Descrizione
Dettagli del prodotto
- Editore
- Edizioni Essebiemme
- Autore
- Sterpellone Luciano
- ISBN
- 978888485091