Magia razionalista propone dunque di osservare la magia da un’angolazione diversa, nella quale il mistero incontra la ragione e l’immaginazione dialoga con la psiche.
Una lettura per chi desidera confrontarsi con una concezione contemporanea della Scienza Arcana e con le domande che essa apre sulla mente umana.
Magia e ragione devono necessariamente appartenere a due mondi separati?
Fulvio Rendhell, dopo la magia post-moderna e quella del 2000, oggi ultranovantenne, si presenta con una ancora più rivoluzionaria visione in cui, oltre a molto altro, la magia si sposa con la psicoanalisi, proponendo una impostazione razionalista della Scienza Arcana.
Il potere magico viene così risolto in un adempimento di desideri come avviene nei sogni secondo Freud. Quindi una visione che mette in primo piano la psiche umana, specialmente là dove nell’inconscio hanno sede gli istinti primordiali junghiani.
Inoltre uno stato fiabesco prevale su quello mitico tradizionale in una sintesi tra passato e presente per aprire una nuova via verso un futuro in cui l’essere umano si riappropria di quel mondo fatato presente nell’infanzia e completamente rimosso nell'età adulta.